giovedì 29 Ottobre 2026

Mondiali, la finale di Trump: fischi, Rodri lo caccia e Romero… non lo saluta

Di La Sintesi Online
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L’Argentina ignora Donald Trump. L’Albiceleste è stata battuta dalla Spagna nella finale dei Mondiali 2026, con la Nazionale iberica che si è imposta 1-0 supplementari grazie al gol di Ferran Torres, conquistando così il suo secondo titolo iridato dopo quello del 2010. Durante la cerimonia di premiazione, sul prato del MetLife Stadium di è sceso anche Donald Trump, che ha personalmente messo al collo dei giocatori le medaglie. 

Non tutti però sono stati entusiasti di essere premiati dal degli Stati Uniti. Il difensore dell’Argentina Cristian Romero, costretto a uscire per infortunio durante il secondo tempo della finale, ha ricevuto la medaglia dal presidente della Fifa Gianni ed è passato davanti a Trump senza dargli la mano. 

Il numero 1 della però non è sembrato nemmeno accorgersene, tanto da concentrarsi subito sul giocatore seguente. 

 

La finale di Trump è stata ‘complicata’ fin dal calcio d’inizio. Il presidente degli Stati Uniti è stato fischiato, insieme a quello della Fifa Gianni Infantino, ogni volta che le lo inquadravano, anche se lui, anche in questo caso, non sembrava accorgersene. E così è stato anche durante la cerimonia di premiazione. 

 

Trump è stato, come detto, tra i protagonisti della premiazione, ma si è spinto . Dopo aver messo al collo dei giocatori le medaglie, il presidente Usa è rimasto in campo per alzare la coppa insieme alla Spagna. Nel momento in cui Rodri ha preso la Coppa del Mondo in mano infatti, Trump si trovava sul lato sinistro rispetto ai giocatori e lì è rimasto, apparentemente deciso a partecipare alla festa fino alla fine. Il presidente americano ha accennato anche un passo della celeberrima ‘Trump dance’, strappando un sorriso ad un paio di calciatori ma senza risultati apprezzabili: nessuno lo ha imitato. Inutile il tentativo del presidente della Fifa Gianni Infantino di portare via il numero 1 della Casa Bianca. Trump è rimasto sul per qualche secondo a godersi la festa: Rodri ha alzato la Coppa nel tripudio generale, con il presidente degli Stati Uniti presente nell’inquadratura. 

Una scena già vista un anno fa. Nel infatti il Chelsea ha vinto il Mondiale per Club disputatosi negli Stati Uniti e, al momento di alzare la coppa, si è trovato ‘in mezzo’ proprio Trump, che ha partecipato alla festa insieme ai giocatori, increduli per l’intrusione. Stavolta, la Spagna ha evitato (almeno in parte) l’invasione di campo. 

 

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