lunedì 28 Settembre 2026

Mondiali, torna ‘Lumumba’: chi è il ‘tifoso-statua’ della Repubblica Democratica del Congo

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Sono passati 52 anni dall’ultima volta. Più di mezzo secolo di attesa prima che la Repubblica Democratica del Congo tornasse a giocare i Mondiali di calcio. E dopo il pari all’esordio contro il Portogallo, per la nazionale africana ci sarà anche un’altra grande sorpresa nella di stanotte contro la . Tra tifosi, bandiere e cori, sugli spalti ci sarà una presenza impossibile da non notare: quella del ‘tifoso-statua’, uno dei simboli più potenti della congolese. Si tratta di Michel Kuka Mboladinga, conosciuto da tutti con il nome di ‘Lumumba’. Un soprannome scelto in onore di Patrice Lumumba, eroe dell’indipendenza del Paese. 

Il suo nome si a uno dei momenti più importanti della Repubblica Democratica del congo: l’indipendenza conquistata il 30 giugno 1960 dall’ex colonia belga. In quella giornata, davanti alle autorità e rappresentanti del nuovo , Lumumba pronunciò un discorso destinato a entrare nella , denunciando il razzismo e le umiliazioni subite dal congolese durante la colonizzazione. 

Assassinato pochi mesi dopo, nel 1961, Lumumba divenne un simbolo di libertà, dignità e resistenza. Ed è proprio a quella che si richiama Michel Kuka Mboladinga ogni volta che assume la sua celebre posa sugli spalti, tifando la nazionale: non è un semplice sostenitore della squadra, ma una figura che porta con sé il ricordo di un uomo e di una nazione. 

Non a caso, la sua posa è identica alla statua di Patrice Lumumba, piazzata nella capitale Kinshasa. Lumumba vivrà dunque oggi la sua prima partita ai Mondiali, visto che era assente al debutto contro il Portogallo a causa dell’isolamento preventivo (legato all’epidemia di ) chiesto dalle autorità americane per entrare nel Paese.  

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