sabato 31 Ottobre 2026

Nazionale, Baldini: “Non ho curriculum da ct, ma magari posso vincere Europei e Olimpiadi con Under 21”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – , forti e pronti a dimostrare di meritare la maglia azzurra. Sono questi i profili dei che nel pomeriggio a Coverciano sosterranno la prima seduta di allenamento in vista delle amichevoli con Lussemburgo e , ultimi due impegni stagionali per la Nazionale prima dell’inizio di un Mondiale che purtroppo non vedrà l’Italia protagonista. A guidare gli Azzurri sarà Silvio Baldini, che tanti di questi ragazzi li conosce molto bene, dal momento che li sta vedendo e facendo crescere in Under 21: “Ho convocato il mio gruppo e due calciatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito perché, anche in funzione delle , vedo la possibilità di avere questi giocatori”. Lo ha detto il Ct ad interim della Nazionale italiana nella conferenza stampa che ha aperto il di Coverciano. 

A fare da chioccia al gruppo è il capitano Gigio Donnarumma (“mi ha contattato dandomi disponibilità e non mi è sembrato vero”), 19 dei 24 convocati sono alla prima chiamata in Nazionale maggiore. Vent’anni e 6 mesi è l’età media di un’Italia che è chiamata a gettare le basi per il : “Sono convintissimo che i ragazzi faranno benissimo. Ho chiesto loro di giocare con entusiasmo, di pensare che sono i più forti. La vita a volte fa delle sorprese e loro non devono perdere l’occasione. Devono far vedere di essere bravi, ma serve essere squadra. Bisogna aiutare i compagni quando sono in difficoltà, bisogna correre per recuperare il pallone il prima possibile”. Vincere in Lussemburgo e a Creta aiuterebbe a non perdere terreno nel ranking. E non solo: “Le amichevoli in Nazionale non esistono, in palio ‘è l’onore. L’orgoglio non lo devi mai dimenticare. Voglio dare a questi giocatori il senso di responsabilità, non consideriamoli ragazzini”. 

I italiani avranno l’occasione di conoscere meglio quattro ragazzi che giocano in Bundesliga (Chiarodia, Mane, Reggiani e Inacio) e Luca Koleosho, che dopo le esperienze in Spagna (Espanyol) e Inghilterra (Burnley), a gennaio è approdato al Paris FC dimostrando di avere le qualità per fare bene anche in Ligue 1: “Hanno modo di vedere campionati e culture diverse. In comune hanno il fatto che sono innamorati di ciò che fanno, sono puliti, non sono inquinati dal denaro o dal successo. Io cerco di fargli capire che il calcio è anche uno stile di vita, per andare alla ricerca delle risposte che cercano”. 

Il problema non è la mancanza di giovani talenti, ma la mancanza di fiducia nei loro confronti: “L’esperienza la fai giocando -sottolinea Baldini- se non giochi e l’esperienza è limitata a poche partite il tuo valore rimane imprigionato. A livello giovanile le Nazionali sono andate bene, poi il problema è sempre stato il salto in Nazionale maggiore. Bisogna far giocare i ragazzi, ma non è un problema di Federazione. È un problema del calcio . Se fai mercato dov’è il vantaggio nel comprare un giocatore di 39 anni invece che trovarne uno nel vivaio? I giovani portano entusiasmo, ritmo, velocità”. 

Dopo giugno Baldini non si vede sulla panchina della Nazionale maggiore, l’obiettivo è raggiungere i traguardi che si è prefissato con l’Under 21: “Questo per me è un premio inaspettato. Per allenare la Nazionale ci vuole un certo curriculum e io questo curriculum non ce l’ho. Ho la possibilità di fare l’Europeo Under 21 e magari vincerlo, di fare le Olimpiadi e vincerle. A quel punto avrei speranza. Io sono uno che crede nel , non nei colpi di fortuna”. 

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