sabato 31 Ottobre 2026

“Netanyahu era stato avvisato prima del 7 ottobre”: la rivelazione che scuote Israele

Un'inchiesta di Haaretz sostiene che nel settembre 2023 il presidente degli Emirati Arabi avvisò Netanyahu di un imminente attacco da Gaza. Il premier non avrebbe informato l'intelligence. L'opposizione attacca in vista delle elezioni, mentre l'ufficio di Netanyahu smentisce ogni contatto

Di Redazione
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A quasi tre anni dal 2023, il dibattito sulle responsabilità della sicurezza israeliana si arricchisce di un nuovo capitolo. Un’inchiesta pubblicata dal quotidiano Haaretz rivela che, nel settembre 2023, il degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, informò direttamente il primo ministro Benjamin Netanyahu dei piani operativi che stava preparando a Gaza. L’obiettivo dell’attacco era far deragliare gli Accordi di Abramo e alterare gli assetti della regione.

Il contenuto della telefonata e il ruolo di Dahlan

Secondo la ricostruzione, la risposta del fu improntata alla freddezza, con l’ che l’esecutivo israeliano fosse pronto a ogni evenienza. L’, tuttavia, non sarebbe stata trasmessa né ai servizi di intelligence né ai vertici delle forze armate. Alla comunicazione avrebbe preso parte anche Mohammed Dahlan, figura di spicco a Gaza e consigliere di Mohammed bin Zayed.

L’esistenza di questo contatto diretto da Dubai emerge per la prima volta. Come spiegano gli autori Ruth Yuval e Shlomi Eldar nel loro libro Hostages: 843 Days of Abandonment: “La notizia è frutto di un’approfondita ricerca basata su decine di fonti in Israele e nel mondo – tra cui funzionari di altissimo livello – nonché su registrazioni, documenti interni e corrispondenza”.

Le reazioni politiche e la smentita del premier

La pubblicazione dell’inchiesta è coincisa con la chiusura delle liste per le elezioni politiche in Israele, provocando immediate reazioni tra le forze di opposizione. I leader politici , e Yair Golan hanno ripreso le rivelazioni della stampa per sostenere la necessità di un avvicendamento alla guida del governo.

L’ufficio del primo ministro ha respinto integralmente le ricostruzioni giornalistiche, definendole “una menzogna totale. Il primo ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati durante il in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua”. Nonostante le smentite ufficiali, le rivelazioni dell’inchiesta sono destinate a rimanere al centro del dibattito della campagna elettorale.

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