domenica 16 Agosto 2026

Omicidio alla stazione Certosa di Milano, 8 indagati e 9 da identificare. Il pm: “Azione premeditata”

Di La Sintesi Online
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() – Sono otto i giovani indagati per aver aggredito e Gianluca la sera del 26 alla stazione Certosa di Milano, in concorso con altre nove persone “in corso di identificazione”, si legge nel decreto di fermo disposto dal Elio Ramondini e dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini nei confronti del 19enne peruviano, fermato ieri sera e di un 20enne al momento irreperibile.  

 

A loro i pm contestano, oltre all’aver commesso l’omicidio in un di più di cinque persone, anche l’aggravante della premeditazione. Dopo un diverbio con la vittima, suo fratello e un amico avvenuto alle 21.50 nel sottopasso e fuori dalla stazione, i 17 complici, che si definivano appartenenti ai ‘‘, avrebbero messo in atto una “azione preordinata dell’intero gruppo”, muovendosi “in modo unitario e compatto”.  

 

I 17 giovani, dopo aver individuato Gianluca Ibarra Silvera insieme al fratello e all’amico sulla banchina del binario 5, si sono disposti lungo quella del binario 1, controllando le eventuali vie di fuga. A quel punto hanno attraversato i binari, per raggiungere alla spicciolata le tre vittime. Prima le avrebbero minacciate, strisciando per terra le bottiglie di vetro che avevano in mano e frugandosi nei pantaloni e nei borselli a tracolla. Quando i tre, spaventati, hanno iniziato a scappare lungo la banchina in direzione Villapizzone e poi sui binari, li avrebbero inseguiti, lanciando contro di loro sassi e bottiglie. 

Nella fuga il 22enne è caduto. E’ allora che il gruppo lo ha circondato e, mentre era a terra, si è accanito su di lui con pietre, coltelli e cocci di bottiglia. Il ragazzo è stato colpito una trentina di volte a tronco, braccia e gambe, prima di venire trascinato per alcuni metri e gettato all’interno di una stretta intercapedine tra i binari e la cinta della stazione, dove è stato ritrovato intorno alle 22.15. Inutili i tentativi di rianimazione e il d’urgenza al Fatebenefratelli: in , alle 23.30, il 22enne è stato dichiarato morto. 

Alla brutale aggressione ha assistito, nascosto a poca distanza, il fratello della vittima. La sua testimonianza è stata fondamentale per l’identificazione degli aggressori, insieme alle immagini dei sistemi di videosorveglianza e alla geolocalizzazione dei loro telefoni, che li inchiodano nella stazione di Milano Certosa tra le 19.25 e le 22.19, subito dopo l’omicidio. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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