(Adnkronos) – Paolo D’Achille, professore ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università Roma Tre, è stato confermato presidente dell’Accademia della Crusca per il suo secondo mandato triennale. Alla guida della secolare istituzione fiorentina incaricata di custodire il ‘tesoro’ della lingua italiana, D’Achille era stato eletto per la prima volta nel 2023. Confermato, oggi al termine della riunione del Collegio accademico, anche il Consiglio direttivo che, oltre a Paolo D’Achille, è composto da Rita Librandi (vicepresidente), Annalisa Nesi (accademica segretaria), Federigo Bambi e Rosario Coluccia (consiglieri).
“Ringrazio le colleghe e i colleghi per la stima e la fiducia che mi hanno confermato – ha dichiarato il presidente D’Achille -, dandomi così modo di proseguire il coordinamento dell’Accademia verso obiettivi al passo con il mutare dei tempi e con l’evolversi della sensibilità linguistica nazionale. Nei prossimi anni l’Accademia della Crusca proseguirà le numerose attività che ha in corso; ma avvierà anche nuovi progetti di ricerca e nuove iniziative dedicate all’italiano di ieri e di oggi (anche in cooperazione con altri enti e centri di ricerca nazionali e internazionali). Mi auguro che le istituzioni riconoscano appieno alla Crusca il suo ruolo di punto di riferimento imprescindibile per quanto attiene alla lingua italiana; all’alta formazione in campo linguistico; alla promozione e alla diffusione dell’italiano, anche all’estero. In ogni caso l’Accademia continuerà a dialogare con il mondo della Scuola e della ricerca, con l’intera società civile, con un pubblico sempre più ampio”.
Paolo D’Achille (Roma 1955, nome accademico: “Integrale”), socio dal 2011, Accademico ordinario dal 2013, membro del Consiglio direttivo dal 2017, Vicepresidente dal 2022 e Presidente dal 2023, è il primo linguista romano salito al vertice della Crusca. Attivo in numerose società linguistiche e comitati scientifici, ha ricoperto incarichi di rilievo in ambito accademico ed editoriale. La sua attività di ricerca si concentra sulla storia della lingua italiana, con particolare attenzione al rapporto tra parlato e scritto, alla lingua del teatro e del melodramma, oltre che all’italiano contemporaneo (neologismi, linguaggi giovanili, media e varietà regionali). Ha inoltre studiato il dialetto romanesco e la situazione linguistica del Lazio. Autore di numerose ricerche e pubblicazioni, dirige il Servizio di consulenza linguistica dell’Accademia. Ha ricevuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese. (di Paolo Martini)
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