giovedì 16 Luglio 2026

Pensioni, Calderone: “Intervento in manovra? Ancora presto per parlarne”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Ci sono possibilità di un intervento sulle pensioni nella prossima manovra? “E’ ancora presto per parlare del fascicolo di . Tutti i ministeri ovviamente stanno facendo le valutazioni, per cui io credo che dovremo attendere un po’ per comprendere anche quelli che saranno ovviamente i margini di manovra e soprattutto quelle che saranno le cifre della manovra. Per noi sul fronte lavoro vuol dire certamente anche dare continuità a quelli che sono dei provvedimenti che abbiamo assunto sia con la di bilancio 2026 che ovviamente col decreto 62, che dovete leggere come assolutamente in continuità rispetto alla legge finanziaria fatta all’inizio di quest’anno”. Così Calderone, ministro del Lavoro, a margine del Festival del Lavoro in corso a Roma. 

Calderone ha ricordato che “abbiamo investito sul rinnovo dei contratti collettivi attraverso l’individuazione di una aliquota omnicomprensiva di imposta, quindi su questo io credo che per sostenere ancora la stagione dei rinnovi bisognerà ulteriormente mantenere attenzione”, ha concluso.  

 

 

“Gli sono circa 500. Li stiamo esaminando tutti, ci stiamo lavorando. L’intervento già di per sé è molto ma molto significativo e molto importante. Poi valutiamo gli emendamenti, ovviamente tenendo conto di quello che deve essere poi l’assetto complessivo della norma”, ha poi spiegato sugli emendamenti in Parlamento al decreto sul giusto. 

“Io credo che la norma così come il decreto legge 62 -ha continuato- abbia già dato delle risposte molto importanti in termini ovviamente di anche sul riferimento al salario giusto come strumento per garantire quelle retribuzioni che valorizzino tutti quelli che sono gli aspetti importanti di una contrattazione collettiva. Scegliere di ancorare al salario giusto gli pubblici, così come ha detto la presidente qui nel suo video di apertura, è importante perché è un segnale che il governo vuole dare in termini anche di coerenza con quello che è stato tutto il nostro percorso”, ha continuato. 

“Noi abbiamo sempre detto che il salario minimo per noi non era la risposta perché guardavamo alla contrattazione collettiva, alla contrattazione collettiva di qualità”, ha concluso. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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