martedì 15 Settembre 2026

Pina Picierno lascia il Pd: “La casa dei riformisti non c’è più”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
Pina lascia il . Oggi, giovedì 4 giugno, la vicepresidente del Parlamento europeo ha annunciato la sua decisione di abbandonare il suo partito: “Di dubbi ne ho avuti moltissimi, mi sono più che lacerata, ma credo che per alla mia dignità politica e sia arrivato il momento di lasciare il Pd di Elly Schlein che è divenuto un posto diverso da quello che abbiamo fondato e perché ho sempre chiesto alla politica la forza e il coraggio di fare in coscienza le scelte più giuste. Ora tocca a me avere coraggio”, ha detto intervistata oggi sul Foglio da Claudio Cerasa.  

“Dopo gli anni della Margherita abbiamo provato a unire le migliori tradizioni democratiche del paese, a conciliare la con la individuale, ad avvicinare e tenere insieme le aspirazioni socialiste e liberali. Questo era e sarebbe dovuto essere il Pd. Ma ha subìto uno snaturamento avvenuto per scivolamenti inesorabili, senza nemmeno una reale discussione, senza nemmeno il privilegio di poterne discutere in un , come ho più volte chiesto”, ha spiegato Picierno, “il Pd che abbiamo voluto al Lingotto non esiste più ed è necessario prenderne atto, ma le ragioni per cui è esistono ancora. Resto democratica, non torno indietro”.  

“Credo che ci sia bisogno di ridare dignità e prospettiva unitaria a milioni di elettori che in questi anni hanno progressivamente abbandonato il Partito democratico scegliendo altre proposte a destra o a sinistra o rimanendo a casa. Questa diaspora”, ha concluso Picierno, “va ricomposta fuori dalle alchimie di coalizione e dalla riduzione in tende e cespugli, di vecchie e nuove formule. Serve un riformismo coerente e popolare, in grado di entusiasmare e di far scattare quella scintilla di costruire con il . Credo che ci possa e ci debba essere un impegno comune per fare nascere, tenendo insieme le differenze e le storie, un nuovo soggetto politico largo, che tenga insieme, che nasca per unire esperienze e personalità politiche diverse. Mi metto al servizio di questa idea e di questo progetto”. 

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