giovedì 29 Ottobre 2026

Processo per il crollo di Ponte Morandi, l’analisi: nessun rischio prescrizione fino al 2032

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

(Adnkronos) – Nessun rischio , almeno per i prossimi otto anni, per il sul del Ponte Morandi, avvenuto a il 14 agosto 2018 provocando la morte di 43 persone. È quanto emerge dall’ dei termini prescrizionali relativi ai principali reati contestati, a partire dal crollo colposo e dagli omicidi colposi stradali. Ieri la sentenza di primo grado ha sancito 32 condanne a vario titolo, a partire da quella a nei confronti dell’ex Ad di Aspi e Atlantia .  

Per il reato di crollo colposo, con decorrenza dalla data del crollo del viadotto, il termine massimo di prescrizione con gli atti interruttivi già compiuti arriva, per alcune posizioni, al 7 aprile 2032 e, per altre, al 14 agosto 2033. Ancora più ampi i termini per gli omicidi colposi stradali, contestati per le 43 della tragedia. In base alla posizione degli imputati e al momento della cessazione dalle funzioni, le scadenze possono arrivare fino al 14 febbraio 2036.  

Le date tengono conto dell’effetto degli atti interruttivi della prescrizione, tra cui il del dell’udienza preliminare del 7 aprile 2022, e sono comunque fatte salve eventuali sospensioni previste dalla legge. Dopo la sentenza di primo grado, arrivata a quasi otto anni dal crollo del 14 agosto 2018, il procedimento potrà quindi proseguire nei successivi gradi di giudizio senza il rischio di una estinzione dei reati per prescrizione nel prossimo futuro. 

 

—

cronaca

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata