lunedì 28 Settembre 2026

Putin avverte: “Lo Stretto di Hormuz è chiuso, cambieranno i prezzi”

e offre aiuto all'Europa

Di Simona Maggi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Il russo, Vladimir Putin, è pronto a collaborare con l’Europa sul fronte energia: “Continueremo sicuramente a fornire petrolio e gas a quei paesi che sono partner affidabili”. Peccato che sia stata proprio l’Europa, a seguito dello scoppio della , a voler limitare le importazioni di gas russo.

L’intento era quello di rendere l’Europa indipendente dall’energia russa e invulnerabile dalle possibili strumentalizzazioni. Tuttavia, con lo scoppio della guerra in Medio-oriente e la chiusura dello di , questa missione è sempre più impraticabile, e Putin lo sa bene:

“Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso, l’equilibrio tra domanda e offerta nel degli idrocarburi sta cambiando a causa del conflitto in “.

“Questo porterà a una nuova realtà dei prezzi, sostenibile”.

Il Presidente russo sa di avere sotto scacco l’ e non manca l’endorsement di diversi leader . Il Presidente ungherese, Viktor Orban, ha già fatto pressioni sulla Presidente della Commissione Europea, Ursula , per chiedere la sospensione della sanzioni contro la Russia.

Anche il nostro vicepremier, Matteo , ha suggerito nei giorni scorsi di seguire la linea di Trump e allentare le sanzioni sul petrolio russo.
In Italia e in tutta Europa i prezzi della benzina sono già saliti alle stelle, rendendo insostenibili i costi per cittadini e imprese.

Le circostanze rendono molto attraente per l’Ue l’invito di Putin a collaborare, ma per ora la Commissione Europea sta mantenendo il pugno di ferro. Il rischio è che se la guerra in medio-oriente non si concluderà velocemente, l’Ue dovrà scendere a patti con colui che fino ad ora ha condannato.

 

Leggi anche: Meloni surreale: non condanna l’attacco Usa Israele all’Iran 

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata