lunedì 15 Giugno 2026
Giorgia Meloni alla Camera

Meloni surreale: non condanna l’attacco Usa‑Israele all’Iran e minaccia più tasse a chi specula sull’energia

La premier è intervenuta alla trasmissione Fuori dal coro a Rete4 sulla guerra in Medio Oriente e sull'aumento dei costi del carburante

Da Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

Nessuna presa di posizione sull’attacco di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e un avvertimento alle aziende dell’energia: se ci saranno speculazioni sui , il governo è pronto ad aumentare le tasse. Giorgia Meloni sceglie una linea prudente sulla guerra in Medio Oriente e allo stesso tempo apre alla stretta su chi gonfia e carburanti.

La presidente del Consiglio lo ha detto durante la trasmissione Fuori dal coro su Rete4. Sul tra Iran da una parte e Stati Uniti e Israele dall’altra, Meloni evita di prendere una posizione netta. Alla domanda se condivida o condanni l’ militare risponde: “Nessuno dei due”.

Dietro questa prudenza c’è anche una scelta chiara: Meloni negli ha puntato molto sul con e sulla scommessa personale su Donald Trump. Per questo Palazzo Chigi evita qualsiasi presa di posizione che possa irritare la Casa Bianca.

Così l’Italia resta su una linea morbida, o meglio l’ennesima dimostrazione di sudditanza del governo italiano dalle scelte dell’amministrazione americana.

Sul fronte interno il messaggio è invece più duro. Meloni avverte che l’esecutivo è pronto a intervenire contro eventuali speculazioni sui prezzi dell’energia. “Siamo determinati a combattere la speculazione. Non escludo di aumentare le tasse alle aziende e rimettere quei soldi nelle bollette”, dice.

Tra le ipotesi allo studio c’è anche il ritorno delle cosiddette “accise mobili” sui carburanti, un meccanismo che consente di ridurre o aumentare le accise in base all’andamento dei prezzi: scatterebbe solo in caso di rialzi stabili della .

Seguite La Sintesi sui nostri !
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata