domenica 27 Settembre 2026

Quante sono le basi americane in Italia?

Le prime basi militari americane sono state installate in Italia nel 1951 , ma gli statunitensi devono chiedere l'autorizzazione al Governo per usarle con fini bellici

Di Simona Maggi
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Dislocate in tutta Italia ci sono sette basi militari americane: tre si trovano nell’Italia settentrionale (Aviano Air Base, fra le più importanti basi aeree Usa in Europa, collocata vicino a Pordenone; Caserma Ederle, sede delle forze terrestri Usa, Caserma Del Din, che supporta la presenza militare a Vicenza), una in quella centrale (Camp Darby, grande deposito logistico tra Pisa e Livorno), due in quella meridionale (Naval air station Sigonella e Naval support activity di ) e una in Sardegna (Poligono di Teulada).

A questi presidi si aggiungono diverse infrastrutture come , porti, torri radar. Al fianco delle infrastrutture si contano poi le “ umane”, ossia tredicimila statunitensi, fra reclute e ufficiali, che prestano servizio nella nostra penisola.

Che accordi ci sono per l’utilizzo delle basi?

Le prime basi militari americane sono state installate nella penisola dopo l’adesione dell’Italia alla Nato, nel 1949, in piena guerra fredda; il loro utilizzo è stato in seguito regolamentato con appositi trattati: il Nato Sofa del 1951, poi il Bilateral infrastrutture agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d’ Italia-Usa del 1995.

In base agli accordi, gli americani possono usare liberamente le basi per il e la , ma non per fini bellici. In questo caso deve essere chiesta un’apposita autorizzazione al italiano e devono essere consultati i vertici militari italiani.

Crosetto nega agli americani l’uso della base di Sigonella

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha infatti negato agli statunitensi la possibilità di utilizzare la base militare di Sigonella come trampolino di lancio degli aerei americani per il Medio Oriente, perchè non sarebbe stata chiesta preventivamente l’autorizzazione.
Il piano sarebbe stato comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si sarebbe trattato di normali o logistici.

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