lunedì 15 Giugno 2026

Pena di morte per i palestinesi, ma il colono che bruciò un bambino è un “santo”

La deputata israeliana, promotrice della pena capitale per i terorristi della Cisgiordania, definisce un "uomo santo" il colono Amiram Ben-Uliel, responsabile del rogo di Duma in cui morirono un neonato e la sua famiglia

Da Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

La narrazione politica di si scontra con una contraddizione brutale, incarnata da una singola figura: Limor Son-Har Melech. La vicepresidente della Knesset, autrice della legge approvata dal parlamento israeliano sulla per i della Cisgiordania condannati per terrorismo, ha difeso il colono Amiram Ben-Uliel, il terrorista israeliano responsabile di uno degli attacchi più feroci degli ultimi anni. Come scrive la Rula Jebreal su , nel 2015 l’uomo diede fuoco a una casa nel villaggio di Duma. Dentro dormiva una palestinese: morirono un e i suoi . Durante l’assalto, alcuni complici cantavano slogan contro gli arabi.

Nonostante la gravità del , Son-Har Melec ha definito Ben-Uliel un “uomo santo” e ha aggiunto che i cittadini israeliani non compiono atti di terrorismo. Il messaggio è chiaro: per i palestinesi la giustizia può arrivare al massimo con l’impiccagione, per gli israeliani che uccidono non ci deve essere una pena. Una legge e un’affermazione che ribadiscono un doppio standard ormai istituzionalizzato, mentre il mondo osserva.

Leggi anche: Israele cambia linea : sì alla pena di morte per terrorismo

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata