venerdì 11 Settembre 2026

Russia espelle addetto militare italiano e un suo collaboratore, Mosca: “E’ ritorsione”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – La Russia ha espulso oggi l’addetto militare italiano e un suo collaboratore. Quella della Federazione Russa è una mossa attuata “senza motivo” e “un atto di palese ritorsione per l’espulsione dall’Italia di due addetti militari russi, colti in flagrante mentre svolgevano attività di a danno della nostra nazionale”, ha spiegato oggi il e su ‘X’.  

Solo poche ore più tardi, la conferma di Mosca. L’espulsione dell’addetto militare italiano e del suo collaboratore è una “misura di ritorsione” contro dopo l’espulsione dall’Italia lo scorso 9 luglio di due militari russi, ha detto la portavoce del ministero degli Esteri russo, , citata da Ria Novosti.  

“Noi espelliamo dall’Italia delle russe, ma la Russia per vendetta se la prende con persone integerrime che vengono allontanate da Mosca. Piena solidarietà all’addetto militare italiano e al suo collaboratore allontanati dalla Federazione russa e rinnovata denuncia alla prepotenza della Federazione russa. In Italia sono state prese delle spie con le mani nel sacco. E Mosca non trova di meglio che vendicarsi su persone che svolgono con serietà e correttezza la loro delicata funzione. Si tratta della conferma di un atteggiamento intollerabile”, il commento del presidente della Commissione Esteri e del Senato, Maurizio Gasparri. 

 

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