sabato 31 Ottobre 2026

Salute cosa indica un mal di testa forte e improvviso, le ipotesi del neurologo sul caso Di Battista

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Sulla base delle informazioni che abbiamo” su Alessandro Di Battista, ricoverato da sabato all’ospedale ‘Hermanos Ameijeiras’ dell’Avana in seguito a un malore, “i primi sono stati un mal di testa che non aveva che poi è diventato fortissimo e che l’ha portato in ospedale e privo di coscienza. Ora sembra sia cosciente. Cosa è successo? Quali ipotesi possiamo fare? Ci sono 15 mln di italiani che soffrono di mal di testa e queste persone non devono essere confuse in queste ore e devono sapere che un’emicrania anche forte non è un campanello d’allarme per andare in ospedale. Qui abbiamo un che ha avuto un violentissimo mal di testa che gli ha fatto perdere coscienza. Quello che lui potrebbe aver avuto per i neurologi è una cefalea sentinella seguita da cefalea a rombo di tuono. Per capirci, è come se dopo poche gocce di pioggia arrivi un fulmine: da zero a massima intensità in un 1 minuto. C’è una vera brutalità nell’accelerazione. Non è una cosa . La causa principale di questa cefalea a rombo di tuono è generalmente un’emorragia subaracnoidea (Esa) dovuta a rottura di aneurisma. Non è la causa unica, ma la più frequente. Non è un ictus, l’aneurisma è una varice o rigonfiamento dell’arteria che si rompe e il sangue va a ‘verniciare’ le meningi ma non entra nel cervello e questo spiegherebbe il dolore violento e il fatto che in queste ora il paziente è sveglio e cosciente”. E’ l’analisi per l’Adnkronos Salute di Piero Barbanti, direttore dell’Unità Cefalee e Dolore dell’Irccs San Raffaele di Roma e di Neurologia all’ San Raffaele di Roma.  

Perché bisogna stare attenti a questa tipologia di cefalee? “La cefalea sentinella si spiega con l’aneurisma che ‘sgocciola’ nei giorni precedenti, la parete si infiamma e si altera e ci sono segnali. Si rompe ‘l’argine’ del fiume – risponde Barbanti – L’inondamento di sangue nelle meningi porta alla perdita di coscienza, ci sono dei segni neurologici al dolore. Il soggetto si può riprendere e viene monitorato”, cosa che spiegherebbe “le fatte a Di Battista, per osservare se il sangue si sta riassorbendo. Ma il soggetto deve stare a letto immobile, si deve evitare un vasospasmo. I rischi? Può sopraggiungere un ictus. Quindi farmaci vasodilatatori. E nelle prime ore non può essere trasportato”. Stanotte un neurochirurgo e un anestesista rianimatore del Policlinico universitario Gemelli di Roma sono arrivati a Cuba per affiancare nelle valutazioni il team medico locale che sta assistendo Alessandro Di Battista.  

“La cefalea a rombo di tuono nell’80-85% è causata da un aneurisma”, una dilatazione anomala e permanente della parete di un vaso sanguigno, di solito un’arteria, che si gonfia come un palloncino a causa del suo indebolimento. “A volte non si vede e altre volte – spiega Barbanti – Queste condizioni possono essere trattate in maniera non invasiva o in modo tradizionale. Nel primo caso, il neurologo interventista entra non dalla testa ma da un’arteria femorale con un catetere e deposita dentro l’aneurisma delle spirali – come degli ‘scovolini’ – che creano una turbolenza ed escludono l’aneurisma. In altri casi, oggi un numero inferiore, occorre fare un intervento chirurgico con craniotomia, un esempio è quello che è accaduto a Pier Luigi Bersani”. Ora, a Cuba è possibile eseguire questo intervento? “Penso di sì, la sanità cubana ha le conoscenze mediche e chirurgiche per farlo, ma dipenderà dalle condizioni cliniche, dalla volontà del paziente e dei familiari, che non conosciamo”, risponde il professore. Quando sarà possibile riportare Di Battista in ? “Tecnicamente non meno di una settimana, deve essere stabilizzato. E’ impensabile prima, ci sono tanti rischi come ad esempio la pressurizzazione dell’. Esistono anche le cefalee d’aereo, ricordo”, conclude Barbanti. 

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