giovedì 16 Luglio 2026

Sciopero dei treni 11 giugno, 8 ore di stop in tutta Italia

Di La Sintesi Online
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Sciopero nazionale di 8 ore dei treni giovedì 11 . A fermarsi, dalle 9 alle 17, sarà il personale delle imprese ferroviarie e degli appalti ferroviari. 

 

A proclamare la protesta, i sindacati Filt-, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa trasporti perché “il Governo ha scelto di ignorare le nostre sui rischi derivanti dalle future gare ferroviarie intercity dove è emersa la volontà del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti di suddividere in tre lotti non equivalenti, anziché in un unico lotto”. Secondo le organizzazioni sindacali “inoltre l’assenza nelle gare di clausole sociali vincolanti, l’incertezza sugli investimenti infrastrutturali e un processo di liberalizzazione che rischia di scaricare i costi su lavoratrici, lavoratori e cittadini sono segnali che potrebbero aprire la strada ad una stagione di dumping contrattuale, accompagnata da una riduzione dell’offerta commerciale a causa del congestionamento della rete e dalla frammentazione del servizio, con inevitabili ripercussioni sulla qualità del ferroviario reso all’utenza”. 

“Quello a cui stiamo assistendo – spiegano Filt, Fit, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast e Orsa – è un attacco al sistema Paese, che non riguarda solo il trasporto Intercity ma che, nell’immediato , rischia di produrre impatti gravissimi anche nel trasporto regionale e sull’alta velocità, segmento redditizio in cui è previsto l’ingresso di un nuovo operatore straniero a cui sarà consentito effettuare il servizio senza vincoli di sistema, favorendo una concorrenza fondata sull’abbattimento del costo del , ai danni delle imprese, dei ferrovieri e della qualità del servizio offerto, anche a causa delle scellerate e recenti decisioni assunte dall’Art, l’autorità in materia di trasporti”.  

“Seppure pronti a confrontarsi sulla materia – affermano infine le organizzazioni sindacali – non siamo disponibili ad assistere in silenzio allo smembramento del trasporto ferroviario e al depauperamento di un asset strategico del Paese sulla pelle di lavoratrici, lavoratori e cittadini”.  

 

Ma il ministero dei Trasporti fa sapere che “i tecnici del Mit sono al lavoro già da tempo, su indicazione diretta del ministro Matteo , per risolvere il problema ed evitare la mobilitazione. Peraltro, va sottolineato che – in questo caso, la richiesta dei lavoratori è condivisibile”, riferisono del Mit. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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