giovedì 13 Agosto 2026

Stefano Cucchi, il caso depistaggi arriva in Cassazione. La sorella Ilaria: “Tutti responsabili di anni di processi a vuoto”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “Tutte le persone coinvolte, a vario titolo, in questo , il cosiddetto ‘Cucchi Ter’, e condannate in due gradi di giudizio (o, in qualche caso, salvate alla prescrizione), tutte sono per me ugualmente responsabili di anni di processi a vuoto”. A dirlo all’Adnkronos Ilaria Cucchi a poche ore dall’udienza in Cassazione del processo sui depistaggi seguiti al e alla morte di suo fratello Stefano, il 31enne romano, arrestato il 15 ottobre del 2009 e deceduto sette giorni dopo all’ospedale Sandro Pertini.  

Lo scorso giugno la Corte di di Roma ha confermato la condanna a un anno e mesi per Lorenzo Sabatino, a due anni e mezzo per un altro , Luca De Cianni, e riconosciuto l’intervenuta prescrizione per il generale Alessandro Casarsa, per Cavallo e Luciano Soligo. Con la decisione era stata ridotta la pena a 10 mesi per Francesco di Sano, assolti invece Massimiliano Colombo Labriola e Tiziano Testarmata. Oggi i supremi giudici della Quinta sezione dovranno decidere sui ricorsi presentati da sei . “Ciascuno di loro è stato corresponsabile della e della morte dei genitori di mio fratello, . E soprattutto – sottolinea Ilaria Cucchi – ciascuno di loro ha creduto di potersi prendere gioco della giustizia. E di tutti noi”.  

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