Erano da poco passate le 5:10 quando un’Audi A2, con a bordo nove ragazzi di età compresa tra i 17 e i 19 anni, è uscita improvvisamente di strada lungo la via per Cesate, precipitando all’interno del canale Villoresi dopo aver abbattuto una ringhiera protettiva in ferro. L’impatto si è rivelato fatale per tre di loro: Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi. Vano l’intervento dei soccorritori. Gli altri sei sono riusciti a salvarsi, sebbene abbiano riportato traumi e contusioni più o meno gravi. I superstiti sono stati trasportati in codice giallo all’ospedale Niguarda di Milano.
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dai carabinieri della compagnia di Rho, il gruppo viaggiava stipato all’interno del veicolo. In un tratto di strada particolarmente buio e poco agibile a causa dell’asfalto sconnesso, il conducente ha perso il controllo del mezzo in prossimità di una curva. La vettura ha quindi invaso la pista ciclabile e, dopo aver oltrepassato la recinzione, è finita nel canale sottostante. I vigili del fuoco di Milano, una volta giunti sul posto, hanno trovato i sei sopravvissuti sopra il tetto dell’auto semisommersa, mentre altri si trovavano ancora bloccati all’interno. L’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (Areu) ha dispiegato sei ambulanze, due automediche e un elisoccorso decollato da Como.
Al volante dell’auto c‘era Gabriele Popovici, 18 anni. Il giovane è stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale aggravato. Sottoposto ad alcol test, è risultato positivo con un tasso di 1,60 grammi per litro, oltre i limiti consentiti dalla legge e incompatibile con i vincoli per i neopatentati. Attualmente il ragazzo si trova in stato di shock in ospedale. Sulla vicenda la Procura di Milano ha aperto un fascicolo e ha già disposto l’esame autoptico sulle salme delle tre vittime. Resta da chiarire la dinamica.
La sindaca di Senago Magda Beretta ha precisato che l’area dell’incidente comprende una zona sterrata e una ciclabile non aperte al transito delle automobili, sollevando ulteriori interrogativi sulla presenza del veicolo in quel preciso punto. «Una tragedia con vittime davvero troppo giovani. A nome della nostra comunità voglio esprimere il più sentito cordoglio alle famiglie delle vittime e ringraziare i tanti soccorritori che si sono adoperati per intervenire. Non ci sono davvero parole, solo tanto dolore, troppo», ha affermato la prima cittadina.
Mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha voluto specificare: «È chiaro che non è una questione di codice della strada, io vedo ancora ad esempio in giro per Milano troppi monopattini in due, contromano, e senza casco ovunque. Quindi mi piacerebbe che i sindaci e le Polizie locali dessero un occhio perché si muore anche in monopattino e si muore in bicicletta». E ha aggiunto: «Non bastano le regole. Vorrei andare a casa di questi ragazzi e cercherò di trovare il modo di fare un giro dei licei e dei neopatentati, perché è chiaro che uno a 17 o 18 anni si sente immortale, però morire stanotte in un canale, in nove su un’Audi con chi guidava sotto l’effetto di alcol, mi fa impazzire. Non mi arrendo: questi tre ragazzi per me sono una sconfitta e un dramma».
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