mercoledì 14 Ottobre 2026

Terremoto in Venezuela, salgono a 2.295 i morti: sette giorni di lutto nazionale

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Continua a salire drammaticamente il bilancio del terremoto, che ha colpito il Venezuela. Sono 2.295 morti e oltre 11mila i feriti, secondo quanto annunciato dal presidente dell’assemblea nazionale di Caracas, Jorge Rodriguez. Un numero che fotografa la portata della tragedia del 24 giugno e la difficoltà dei nelle aree più colpite. 

 

La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato sette giorni di lutto nazionale, a partire dalle 18 di oggi, mercoledì 1 luglio, “in ricordo delle vittime”. In un messaggio, diffuso sui , ha espresso vicinanza alle famiglie colpite: “In questo momento di tristezza abbracciamo coloro che soffrono in questa tragedia”. 

 

Il ministero della ha annunciato l’arresto di quattro agenti di polizia venezuelani, accusati di saccheggio nelle zone devastate dal sisma. Alcuni , diventati virali, li mostrano mentre si appropriavano di , trovati tra le macerie. “Un gruppo di funzionari, ignorando i propri doveri e approfittando delle operazioni di soccorso, ha agito in modo indecente”, si legge nel comunicato. I poliziotti sono stati licenziati e consegnati alla giustizia. Nelle aree colpite sono stati segnalati diversi episodi di furti e saccheggi. 

 

Medici Senza Frontiere ha avviato una clinica mobile a Naiguatá nello di La Guaira, una delle zone più colpite. L’équipe è composta da 12 persone, tra cui un , infermieri e uno psicologo, per rispondere ai bisogni umanitari ancora enormi. “La situazione resta molto critica e, giorno dopo giorno, si riduce la speranza di trovare più sopravvissuti”, spiega Andreas Spaett, responsabile dei programmi di Msf in Venezuela. Finora l’organizzazione ha supportato nove strutture mediche tra La Guaira e Caracas. Msf ha intensificato le donazioni all’ospedale Pérez de León e ad altri centri sanitari, in coordinamento con il . Ha fornito materiali sufficienti per assistere quasi 4mila , oltre a disinfettanti e forniture mediche distribuite negli ospedali di Caracas e La Guaira. 

L’organizzazione consegnerà, inoltre, mille sacchi mortuari, dispositivi di protezione individuale e ulteriori disinfettanti all’obitorio centrale, per far fronte all’emergenza e alla gestione delle vittime. 

 

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