venerdì 15 Maggio 2026

Trump e gli affari in Borsa: milioni investiti nelle aziende dopo il viaggio in Cina

La famiglia del presidente Usa respinge le accuse: “Nessun ruolo nelle scelte finanziarie”. Nei documenti spuntano operazioni su Nvidia, Tesla, Apple e Boeing

Da Alessio Matta
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Donald Trump finisce al centro delle polemiche dopo la pubblicazione di documenti finanziari che mostrano centinaia di milioni di dollari di operazioni di trading nei primi tre mesi del 2026. I dati, depositati presso gli enti regolatori americani e rilanciati dal Financial Times, riguardano quote e movimenti legati a colossi come Nvidia, Tesla, Apple, Meta, Boeing, Qualcomm, Visa e Palantir.

Si tratta delle stesse aziende che hanno accompagnato il presidente americano durante il viaggio a Pechino di questa settimana, culminato con l’incontro con il leader cinese Xi Jinping. Tra i dirigenti presenti anche Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, citato dallo stesso Trump su Truth Social. “È stato un onore avere con noi i leader aziendali, incluso il grande Jensen Huang”, ha scritto il presidente.

Secondo i documenti, solo nei primi mesi dell’anno sarebbero state registrate 15 transazioni relative al produttore di chip Nvidia. Un dato che ha alimentato dubbi e critiche sul rapporto tra Casa Bianca, mercati finanziari e grandi gruppi industriali americani.

La replica della famiglia Trump non si è fatta attendere. Un portavoce della Trump Organization, sentito dal Guardian US, ha negato qualsiasi coinvolgimento diretto del presidente o dei suoi familiari nelle decisioni finanziarie. “Gli investimenti del presidente Trump sono mantenuti esclusivamente attraverso conti gestiti in modo indipendente da istituzioni finanziarie terze”, ha spiegato il portavoce. La società ha aggiunto che né Trump né la sua famiglia “svolgono alcun ruolo nella selezione, indicazione o approvazione di investimenti specifici fatti a loro nome” e che “non viene chiesto loro di fornire input riguardanti le decisioni di investimento”.

Resta però il peso politico della vicenda. Le operazioni riguardano aziende il cui valore in Borsa dipende anche dalle scelte economiche e diplomatiche degli Stati Uniti. E il fatto che molte di queste fossero presenti nel viaggio in Cina rischia di aprire un nuovo fronte di scontro attorno alla figura del presidente americano.

Leggi anche: l’inflazione schizza al 2,7% e pesa su famiglie e imprese

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