Il deputato di Italia Viva, Roberto Giachetti, è rimasto incatenato al suo scranno nell’Aula di Montecitorio per ben sei ore. Il motivo? Il blocco della commissione di Vigilanza Rai dovuto all’indecisione sulle nomine all’interno della maggioranza di governo. “Contro questo sequestro, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento dallo sciopero della fame a quello della sete”, ha dichiarato, dicendosi preparato anche a diversi giorni di protesta.
La Vigilanza è infatti bloccata da diversi mesi sul caso della presidenza della Rai. L’opposizione non ha mai aperto alla possibile nomina di Simona Agnes in quota Forza Italia e di conseguenza il centrodestra continua a disertare tutte le sedute in cui la bicamerale avrebbe dovuto esprimere un parere sulla nomina. In questo modo, non si riesce a raggiungere il numero legale sull’intera attività ordinaria, se non per i soli adempimenti di legge.
La protesta di Giachetti
Una situazione che grazie all’azione di Giachetti potrebbe sbloccarsi. Il deputato ha infatti deciso di interrompere la sua protesta non violenta subito dopo la pubblicazione di una nota firmata dai partiti di centrodestra. Pur non condividendo i motivi che hanno spinto il membro di IV a procedere a questa dimostrazione, i parlamentari di centrodestra in Vigilanza hanno dichiarato di essere disponibili a garantire il numero legale nella prossima seduta della Commissione.
Durante la sua protesta, Giachetti è stato contattato anche dalla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. A dichiararlo è stato lui stesso nel corso di un incontro con i cronisti fuori da Montecitorio. “Ho risposto a lei quello che ho detto a tutti gli altri: che prima di occuparci della mia salute bisogna occuparsi della salute della democrazia”, ha raccontato il deputato, sostenendo che il suo gesto potrebbe aver dato un contributo essenziale allo sblocco dello stallo sulla Vigilanza Rai.
La prossima seduta della Vigilanza Rai il 27 maggio
Giachetti si è quindi detto più che soddisfatto dell’obiettivo raggiunto oggi, anche in considerazione dei 20 mesi di attesa e dei diversi appelli dello stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sono rimasti a lungo inascoltati. Dopo la conclusione della protesta, la presidente della Vigilanza Rai, la pentastellata Barbara Floridia, ha concluso la giornata annunciando che la prossima seduta della commissione è stata fissata al prossimo 27 maggio. “L’auspicio è che l’apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitata solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie”, ha specificato con fermezza.
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