venerdì 30 Ottobre 2026

Un thriller tra la Venezia del Cinquecento e la Poveglia di oggi

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – Due indagini separate da cinque secoli, un omicidio e una melodia capace di attraversare il tempo. È l’intreccio al di “L’Antagonista. Il demone di Poveglia” (342 pagine, 19 ),il soprannaturale di Luca Arnaù e Valentino Meynet, pubblicato da Mursia. 

La storia si sviluppa tra la Venezia del 1525 e l’isola di Poveglia nel 2025. Nel primo , l’avogador Adonai Contarini viene chiamato a indagare su un omicidio. Cinquecento anni dopo, l’ispettore Riccardo Tersiveri si trova ad affrontare un nuovo caso, destinato a riportare alla luce tracce di un passato mai del tutto sepolto. 

A collegare le due vicende è anche la . La melodia di un antico carillon ricompare nel corso della narrazione, diventando uno degli elementi centrali dell’indagine e del mistero che le due epoche. Poveglia non è soltanto lo scenario degli eventi, ma una presenza determinante nel . Gli edifici abbandonati, il passato dell’isola e le leggende che ne alimentano l’immaginario contribuiscono a costruire l’atmosfera del romanzo, che intreccia giallo storico, horror e suggestioni soprannaturali. La narrazione alterna i due piani , facendo convergere progressivamente indizi e personaggi in una trama in cui il passato torna a interrogare il presente. 

—

cultura

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata