lunedì 10 Agosto 2026

UNRAE, a luglio immatricolazioni +3,9%

Di La Sintesi Online
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() – Prosegue la crescita del mercato automobilistico italiano. A luglio le immatricolazioni di autovetture hanno raggiunto quota 123.184 unità, in aumento del 3,9% rispetto alle .561 dello stesso mese del 2025. Nei primi dell’anno le immatricolazioni complessive salgono a 1.060.175 veicoli, con un incremento dell’8,9% rispetto alle 973.471 registrate tra gennaio e luglio dello scorso anno. 

Alla luce dell’andamento favorevole degli ultimi mesi, UNRAE ha rivisto al rialzo le proprie per l’intero 2026. L’ stima ora un mercato da 1,61 milioni di immatricolazioni. 

“L’andamento particolarmente favorevole degli ultimi mesi, sostenuto dall’onda lunga degli incentivi e da un quadro macroeconomico migliore delle attese, ci induce a rivedere al rialzo le stime per il 2026”, afferma il presidente di UNRAE, Roberto Pietrantonio. “I numeri ci dicono che gli italiani vogliono cambiare automobile. Ora spetta alle istituzioni creare condizioni stabili perché possano continuare a farlo”.
 

Sul piano delle industriali, UNRAE evidenzia come il recente esaurimento, in meno di un’ora, dei 40 milioni di euro destinati agli incentivi per veicoli commerciali e retrofit a gas dimostri la forte domanda presente quando vengono introdotte misure di sostegno.  

L’associazione ricorda anche che il nuovo DPCM Automotive non prevede incentivi diretti all’acquisto di auto elettriche da parte dei privati, rendendo l’Italia l’unico tra i principali mercati europei privo di questo strumento. 

L’associazione accoglie inoltre con favore la pubblicazione del decreto attuativo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy relativo al programma di noleggio sociale, destinato ai nuclei con Isee inferiore a 30 mila euro e finanziato con 50 milioni di euro.  

UNRAE rinnova infine l’appello al Governo affinché vengano reintegrati i 251 milioni di euro del Fondo Automotive temporaneamente destinati alle misure contro il e sollecita una riforma della fiscalità delle flotte aziendali. “Una fiscalità moderna, sottolinea Pietrantonio, migliora la competitività delle imprese, accelera il del parco circolante e rende disponibili, dopo pochi anni, automobili più giovani e sicure anche per le famiglie, generando al stesso benefici per il gettito “.
 

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