giovedì 29 Ottobre 2026

Trump rilancia i dazi. Nel mirino 60 Paesi

La Casa Bianca ha avviato un’indagine sulla base del Trade Act del 1974, che consente di applicare delle tariffe per tutelare l’economia americana

Di Maria Vittoria Ciocci
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I dazi imposti dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e bocciati dalla , scadranno questa settimana. Ma il tycoon «è già pronto a scatenare» nuove imposte su oltre sessanta Paesi. Lo conferma il , citando fonti vicine alla Bianca. Si tratterebbero di tariffe tra il 10% e il 12,5%, frutto di un’indagine avviata tramite l’applicazione della Sezione 301 del Trade Act del 1974, la quale stabilisce che, qualora emergano pratiche commerciali estere ritenute ingiuste o in violazione degli accordi internazionali, si possono applicare misure di ritorsione per arginare il potenziale danneggiamento dell’economia statunitense.

L’indagine voluta dal tycoon prevede una verifica sull’eccesso di capacità produttiva di Cina, Singapore, Svizzera, Norvegia, , Malesia, Cambogia, , Corea del Sud, Vietnam, , Bangladesh, , Giappone, India e Unione Europea.

L’applicazione del Trade Act permetterà al Presidente di non ricorrere ai poteri di , condizione contestata dalla Corte Suprema dopo il «Liberation Day», che ha portato all’annullamento del sistema tariffario nei confronti dei commerciali di Washington. Per Trump, quindi, è una questione di principio. Che, tuttavia, non convince gli esponenti della sua amministrazione. Molti, infatti, ritengono che sia rischioso sottoporre il Paese a un altro shock economico a pochi mesi dalle elezioni di midterm. Soprattutto in un momento in cui l’indice di gradimento del leader repubblicano risente ancora del conflitto scatenato contro la dell’Iran.

Due fonti informate, infatti, hanno spiegato al Financial Times che i fedelissimi del Presidente gli hanno consigliato di «mantenere la stabilità con i partner commerciali e di onorare gli accordi che Washington ha stretto con loro per ridurre i dazi nel 2025». Attualmente, il costo della vita per un cittadino statunitense è cresciuto a dismisura.

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