Mentre Roberto Vannacci continua a sfidare il centrodestra a colpi di video IA e balzi in avanti sui temi in discussione nelle riunioni tra leader, è un sondaggio Ipsos a certificare quanto il peso di Futuro Nazionale influirà sul voto per le prossime elezioni politiche. Come spiega Nando Pagnoncelli, con uno scenario elettorale di tipo proporzionale, il centrodestra arriverebbe al 47,9% sommando i dati dei quattro partiti e Fn, mentre senza il partito dell’ex generale totalizzerebbe il 40,8%.
Il fronte progressista, composto da Pd, M5S, Avs, Italia Viva e +Europa, raggiungerebbe invece il 44,6%. In sostanza, il centrodestra per battere il centrosinistra dovrà trovare il modo di allearsi con Roberto Vannacci. Uno scenario tutt’altro che semplice, soprattutto se si tiene in considerazione lo scetticismo di Forza Italia, fortemente influenzata dal pensiero della primogenita del Cavaliere, Marina Berlusconi.
Vannacci farebbe perdere voti al centrodestra
Il paradosso, sempre secondo Ipsos, è che un’alleanza con Vannacci rischia anche di penalizzare la coalizione di maggioranza davanti agli elettori. Gli intervistati, infatti, posti davanti alla possibilità di un’alleanza tra i partiti di centrodestra e l’ex parà della Folgore si sono mostrati scettici. Così, un centrodestra allargato a Fn rischia di perdere due punti, passando dal 47,9% del proporzionale al 45,4% dello scenario di coalizione. Questo perché, nella consapevolezza di un Governo che comprenda anche i futuristi, alcuni elettori deciderebbero di non votare per il centrodestra.
Tajani: “Vannacci si è fatto fuori da solo”
Lo scenario di una coalizione di centrodestra completa, però, potrebbe non realizzarsi mai. Il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, è stato chiaro sull’impossibilità di un’alleanza con Futuro Nazionale. “Vannacci ha deciso di uscire dal centrodestra, non è stato mandato via”, ha spiegato nel corso del congresso regionale del partito a Grosseto, ricordando come più volte in passato abbia votato insieme all’opposizione. “Ci stiamo preoccupando di quel che dobbiamo fare noi”, ha aggiunto lapidario.
Il muro di Marina Berlusconi
Una posizione che sembra allineata a quella di Marina Berlusconi che, sin dalla presentazione del partito dell’ex generale, ha chiarito che il partito dell’ex parà della Folgore è incompatibile con i valori di Forza Italia, soprattutto a seguito della svolta liberale impressa al partito dopo la morte del fondatore. Il muro di Berlusconi, quindi, potrebbe rappresentare un problema non trascurabile per Giorgia Meloni.
La Presidente del Consiglio potrebbe essere chiamata a scegliere tra i due partiti. FI, comunque, si attesta all’8,3% nei sondaggi e rappresenta una parte degli elettori moderati che non è trascurabile. Come spiegato anche da Pier Silvio Berlusconi, secondogenito del Cavaliere e AD di Mediaset, è ancora presto per capire che forma e sostanza prenderà il partito di Vannacci e soprattutto per avere certezza che quelle da lui propagandate siano idee che realmente finiranno nel programma del suo Futuro Nazionale.
Meloni, quindi, è costretta ad attendere. Il voto, comunque, potrebbe arrivare prima del previsto se il dossier della legge elettorale dovesse scatenare una crisi di governo, come qualcuno tra le fila del centrodestra teme.
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