Beppe Grillo sta scandendo con precisione i tempi del suo rientro nella vita pubblica. Il fondatore del Movimento 5 Stelle ha aperto questo nuovo capitolo partendo dalla contesa giudiziaria per la titolarità del nome e del marchio del M5S, ha poi pubblicato ad agosto un manifesto programmatico sul suo blog e sta ora alimentando le indiscrezioni sulla nascita di una forza politica autonoma. Si tratta di una manovra pensata anche per sostenere la battaglia legale sul simbolo: dimostrare che il garante è ancora politicamente attivo serve infatti a rafforzare la tesi dell’uso legittimo del logo. Come spiegano al Corriere della Sera, fonti vicine «Beppe in questo modo prenderebbe due piccioni con una fava»: lancerebbe un laboratorio politico e avrebbe al tempo stesso un’arma in più per il processo. Nonostante i tempi stretti e l’assenza di una struttura organizzativa rendano complessa la presentazione di una lista alle prossime elezioni, il fermento attorno al comico è innegabile.
Il messaggio dei fedelissimi e l’apertura verso i giovani
A confermare la ripartenza dell’iniziativa sono i messaggi diffusi dai «Figli delle Stelle», la componente rimasta fedele all’ex comico. Il fondatore, evidenziano i suoi sostenitori, «ora è tornato più battagliero che mai. Grillo non è Ulisse tornato a Itaca per reclamare un trono ma Sinbad che, tradito dal pesce che credeva isola, ci aiuta a sbarcare su nuovi lidi grazie alle sue idee». La nuova fase punta in modo chiaro a intercettare il pubblico giovanile: la decisione di interrompere il silenzio partecipando al podcast Pulp condotto da Fedez viene letta come un passaggio calcolato. Per rompere l’isolamento, viene rimarcato dai fedelissimi «sceglie uno dei podcast più seguiti dalle nuove generazioni. Una coincidenza?».
Lo scontro con i vertici del Movimento 5 Stelle
Le voci sulla creazione di un partito guidato da Grillo hanno riacceso la contrapposizione con il gruppo dirigente vicino a Giuseppe Conte. Le reazioni tra le fila dei parlamentari e dei dirigenti oscillano tra la sfida aperta e la smentita drastica. Il vicepresidente del M5S Stefano Patuanelli ha marcato le distanze dichiarando all’Huffington Post: «Ben venga Beppe Grillo, non ci fa paura». Al contrario, l’ex ministro Danilo Toninelli ha liquidato la notizia come priva di qualsiasi fondamento reale: «È infondato che Beppe Grillo voglia costruire una sua lista e un suo partito. È il nulla, è una notizia falsa».
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