Il responsabile per l’attentato al Christopher Street Day, il Pride di Berlino, è Abdul B., un 21enne nato in Germania ma originario del Libano e vicino ad ambienti islamisti. Avrebbe noleggiato il minivan bianco utilizzato per investire diverse persone che stavano partecipando al Pride nel quartiere di Tiergarten. Poi, secondo una prima ricostruzione, sarebbe sceso dal mezzo e durante la fuga avrebbe utilizzato un coltello per colpire chi incrociava sul suo cammino.
Alto circa un metro e novanta, capelli scuri e corporatura snella, il giorno dell’attentato avrebbe indossato una felpa nera con cappuccio e dei pantaloni bianchi. La polizia tedesca ha diffuso una sua foto per rendere più semplici le ricerche. I cittadini, però, sono stati invitati a non cercare di avvicinarlo, in quanto si pensa che sia “armato e pericoloso”.
I precedenti e il legame con gli ambienti islamisti
Abdul B. è infatti un profilo già noto alle forze dell’ordine. Negli anni scorsi avrebbe già commesso dei reati, tanto da essere arrestato quando era ancora minorenne. Secondo i media tedeschi, il ricercato sarebbe stato rilasciato solo nel maggio scorso. Al momento non si conoscono né il reato commesso né la durata della pena.
Dubbi esistono anche sulla sua vicinanza ad ambienti islamisti. Le forze dell’ordine, infatti, non hanno chiarito se il 21enne fosse già attenzionato dai servizi segreti, se frequentasse una moschea radicale o se avesse rapporti con gruppi jihadisti organizzati. La polizia ha perquisito la sua abitazione nel quartiere di Schöneberg, cuore storico della comunità LGBTQ+ berlinese. Nessuno è stato trovato all’interno dell’appartamento.
L’ipotesi che Abdul B. non abbia agito da solo
Un vicino di casa ha però raccontato al quotidiano Welt di aver sentito il giovane che in passato si vantava di aver organizzato un attentato. Sul portale della polizia di Berlino è anche apparso un appello per tutti coloro che avessero informazioni sull’attuale posizione di Abdul. Gli inquirenti non escludono che il 21enne possa aver avuto dei complici. Alcuni testimoni hanno infatti riferito di aver visto più persone scendere dal furgone impiegato nell’attentato.
Le ricerche estese in tutta Europa
Gli agenti sono impegnati nelle ricerche del ricercato e dei suoi potenziali complici nell’enorme parco che si estende per chilometri a ovest della Porta di Brandeburgo. Nelle ricerche sono impiegati droni, un elicottero e anche telecamere termiche. Il sospetto è ricercato anche a livello europeo. L’Ufficio federale di polizia criminale tedesco, il Bka, ha chiesto la collaborazione delle autorità di Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Francia, Svizzera e Austria.
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