giovedì 13 Agosto 2026

Il boom social di Vannacci? Un follower su quattro è fake

Un'analisi rileva una forte presenza di account falsi nelle interazioni sui profili del generale. Tutte attività coordinare per amplificare la visibilità dei contenuti

Di Redazione
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Il consenso online attorno a e ai canali legati a finisce sotto la lente degli analisti. Secondo un’indagine condotta per Il Giornale da , società specializzata nell’analisi delle dinamiche social e nell’individuazione di campagne coordinate, una quota significativa delle interazioni ricevute dai profili del generale arriverebbe da account non autentici. Nel periodo compreso tra il e il 3 agosto sono stati analizzati 176 contenuti pubblicati su X e , capaci di generare complessivamente 4,7 milioni di interazioni. Su 2.453 profili monitorati, 607 sono stati classificati come fake: quasi un account su quattro.

Differenze tra Instagram e X

Il fenomeno appare particolarmente evidente su X, dove gli account ritenuti non autentici rappresentano il 34,6% degli utenti analizzati: 397 profili su 1.149. Su Instagram, invece, la percentuale scende al 16,1%, con 210 account su 1.304. Secondo il report, il livello di inautenticità rilevato nei canali di Vannacci sarebbe fino a tre volte superiore rispetto alla delle conversazioni politiche online, dove solitamente la presenza di profili fake si aggira intorno al 10%.

Attività coordinate e profili “nuovi”

Gli analisti hanno individuato numerosi account con caratteristiche ricorrenti: pochi follower, recente creazione e un’attività molto ripetitiva. Alcuni profili hanno pubblicato più volte gli stessi contenuti o link, con l’obiettivo di aumentare artificialmente la visibilità dei . Tra gli account classificati come falsi, il 36% risulta attivato solo quest’anno. Il numero medio di follower di questi profili è di appena 53, contro i 645 degli account considerati autentici.

I temi più discussi

Tra gli argomenti che hanno generato maggiori interazioni figurano i sondaggi su Futuro Nazionale, il traguardo delle 130mila adesioni al partito, il confronto con Forza Italia, il caso giudiziario di Mario Roggero e i temi dell’. L’analisi evidenzia inoltre una differenza tra le piattaforme: su Instagram gli account non autentici intervenuti nei dibattiti mostrano prevalentemente sostegno a Vannacci, mentre su X emerge una maggiore presenza di posizioni critiche.

Il ruolo della disinformazione online

I dati non stabiliscono automaticamente che ogni account falso faccia parte di una campagna organizzata, ma indicano la presenza di dinamiche artificiali di amplificazione del consenso. La ricerca richiama il tema più ampio della manipolazione del dibattito sui social, dove reti di profili coordinati possono influenzare la percezione degli utenti e il peso apparente di determinate opinioni.

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