Una discussione nata sulla strada è degenerata in pochi istanti in una sequenza di violenza che ha lasciato quattro ciclisti feriti, uno dei quali in condizioni gravissime. L’episodio è avvenuto nella mattinata di sabato 8 agosto a Lanzo Torinese, lungo la strada che sale verso Coassolo. Secondo le prime ricostruzioni, un automobilista avrebbe avuto un diverbio con un gruppo di sei cicloamatori durante un sorpasso. Quello che inizialmente sembrava un contrasto legato alla circolazione stradale avrebbe assunto rapidamente contorni molto più gravi, fino a provocare due distinti investimenti nel giro di pochi minuti.
L’allarme è scattato intorno alle 9.45, quando la situazione ha raggiunto il suo punto più drammatico. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e riportato dalle prime informazioni disponibili, l’automobilista avrebbe superato il gruppo mentre procedeva verso Coassolo, utilizzando ripetutamente il clacson. Uno dei ciclisti avrebbe reagito al passaggio allargando le braccia, in segno di protesta per la manovra. Da quel momento la discussione sarebbe degenerata fino al primo investimento.
La retromarcia contro il gruppo
La ricostruzione attualmente al vaglio degli inquirenti racconta una sequenza particolarmente grave. Dopo il diverbio, l’automobilista avrebbe fermato la vettura e inserito la retromarcia, dirigendo il mezzo verso il gruppo. L’auto avrebbe quindi travolto i ciclisti, provocando diversi traumi e fratture. Alcuni componenti del gruppo sarebbero riusciti a evitare l’impatto o a rimanere in piedi dopo il primo episodio.
La vicenda, però, non si sarebbe conclusa con il primo investimento. Secondo gli elementi raccolti finora, l’uomo avrebbe inizialmente cercato di allontanarsi. Alcuni dei ciclisti rimasti illesi o comunque in grado di muoversi avrebbero cercato di seguirlo nel tentativo di fermarlo e identificare il veicolo. A quel punto, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, l’automobilista avrebbe effettuato una inversione a U e sarebbe tornato verso le persone che lo stavano inseguendo, colpendole nuovamente.
Il secondo investimento rappresenta uno degli elementi centrali dell’indagine, perché gli investigatori devono ora stabilire con precisione la sequenza delle manovre, la posizione dei ciclisti e le intenzioni dell’automobilista nei diversi momenti della vicenda. La Procura dovrà inoltre valutare tutti gli elementi raccolti dai Carabinieri prima di definire il quadro giudiziario.
Quattro feriti, uno in prognosi riservata
La violenza dell’impatto ha richiesto l’intervento di numerosi mezzi di soccorso. Sul posto hanno lavorato diverse ambulanze e l’elisoccorso, mentre i sanitari hanno prestato le prime cure ai quattro ciclisti rimasti feriti. Le persone coinvolte hanno riportato traumi e fratture di diversa entità. Le condizioni di uno dei feriti hanno destato particolare preoccupazione e hanno richiesto il trasferimento urgente al Centro Traumatologico Ortopedico di Torino.
Due feriti hanno raggiunto il CTO in elicottero, mentre gli altri due hanno raggiunto l’ospedale San Giovanni Bosco per le cure e gli accertamenti necessari. Uno dei ciclisti resta in prognosi riservata e presenta un quadro clinico più grave rispetto agli altri feriti. I sanitari hanno dovuto intervenire con particolare urgenza per stabilizzare il paziente prima del trasferimento in ospedale.
Il gruppo di cicloamatori aveva iniziato la mattinata per una normale escursione. I ciclisti provenivano da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena e stavano percorrendo le strade delle Valli di Lanzo. Una giornata dedicata allo sport e a un’uscita in bicicletta si è quindi trasformata improvvisamente in un grave episodio di cronaca.
L’automobilista fermato dai Carabinieri
Dopo l’accaduto, i Carabinieri hanno rapidamente individuato l’automobilista e lo hanno condotto in caserma. L’uomo si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli investigatori contestano un’ipotesi di tentato omicidio e lesioni stradali plurime, sulla base della dinamica ricostruita nelle ore successive all’episodio.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche le condizioni psicofisiche dell’uomo al momento dei fatti. Le autorità hanno previsto accertamenti di natura tossicologica per verificare l’eventuale presenza di alcol o sostanze nel suo organismo. Questi esami rappresentano uno degli elementi che potranno contribuire alla ricostruzione complessiva dell’accaduto, insieme alle testimonianze dei ciclisti, alle eventuali immagini disponibili e agli altri rilievi effettuati sul luogo.
Gli investigatori ricostruiscono ogni fase della lite
Le indagini dovranno ora stabilire con esattezza cosa abbia provocato il primo confronto e quanto tempo sia trascorso tra il diverbio, il primo investimento e il secondo episodio. Un punto fondamentale riguarda proprio la dinamica delle due manovre: gli investigatori dovranno verificare la posizione dell’auto, quella dei ciclisti e la direzione del veicolo durante ciascun impatto.
Particolare attenzione verrà inoltre dedicata alla fase successiva al primo investimento. Il ritorno dell’automobilista verso il gruppo rappresenta infatti un elemento decisivo per comprendere la vicenda e per consentire alla magistratura di valutare le responsabilità dell’uomo alla guida. Al momento, gli inquirenti stanno raccogliendo tutti gli elementi utili senza trarre conclusioni definitive sulla dinamica e sulle intenzioni che hanno guidato le azioni dell’automobilista.
Resta intanto la preoccupazione per le condizioni del ciclista ricoverato in prognosi riservata, mentre gli altri feriti proseguono le cure negli ospedali torinesi. Quattro persone sono finite in ospedale dopo una lite nata durante un’uscita in bicicletta, trasformando una normale mattinata sulle strade del Torinese in un episodio sul quale ora dovranno fare piena luce Carabinieri e magistratura.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()
![]()





