Jannik Sinner non giocherà il Masters 1000 di Cincinnati. Il numero uno del tennis mondiale ha deciso di rinunciare anche al torneo dell’Ohio dopo avere saltato il Canadian Open, una scelta che modifica completamente il suo programma di avvicinamento allo US Open. Il problema riguarda il ginocchio destro e, secondo quanto comunicato dal giocatore e dagli organizzatori, il fastidio non gli permette ancora di affrontare una competizione al massimo livello. Sinner ha quindi scelto di non forzare il rientro e di concentrare il lavoro delle prossime settimane sul recupero e sulla preparazione per il grande appuntamento di New York.
“Dopo essermi consultato con i miei medici e il mio team, sono costretto a ritirarmi dal torneo Masters 1000 di Cincinnati, il ginocchio mi dà fastidio e non sono ancora pronto a giocare”, ha dichiarato Sinner nel comunicare la propria decisione. Il messaggio chiarisce soprattutto un aspetto: il campione italiano non vuole tornare in campo senza avere la certezza di poter competere nelle condizioni necessarie. Cincinnati avrebbe rappresentato una tappa importante per ritrovare il ritmo sul cemento, ma il numero uno del mondo ha preferito rinunciare piuttosto che trasformare un problema ancora presente in un ostacolo più serio nella parte decisiva della stagione.
Il ginocchio destro resta al centro dell’attenzione
La situazione ha assunto maggiore rilevanza proprio perché Sinner avrebbe dovuto utilizzare i tornei nordamericani come verifica agonistica in vista dello Slam newyorkese. Dopo il forfait in Canada, la presenza a Cincinnati sembrava ancora possibile, ma il trascorrere dei giorni non ha prodotto le condizioni sufficienti per autorizzare il ritorno alle competizioni. Il fastidio al ginocchio destro continua infatti a rappresentare il principale elemento di attenzione per il giocatore e per il suo staff.
La scelta di fermarsi non significa però che Sinner abbia rinunciato allo US Open. Al contrario, il numero uno mondiale ha indicato proprio il torneo di New York come il prossimo grande obiettivo. “Sono molto deluso di non poter giocare a Cincinnati e auguro a Bob Moran e a tutto il suo team un evento fantastico e ricco di successi. Non vedo l’ora di tornare l’anno prossimo. Ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”, ha spiegato il tennista italiano.
La priorità, quindi, diventa recuperare senza accelerazioni inutili. La rinuncia a Cincinnati priva Sinner di un’importante occasione per testarsi in partita, ma gli consente anche di evitare le sollecitazioni di un torneo Masters 1000 quando il ginocchio non offre ancora le sensazioni desiderate. Il calendario non lascia molto spazio, ma la decisione appare coerente con l’obiettivo di arrivare a New York nelle migliori condizioni fisiche possibili.
Cincinnati perde uno dei suoi grandi protagonisti
L’assenza di Sinner pesa anche sul torneo dell’Ohio. Il campione italiano aveva già scritto pagine importanti nella storia recente della manifestazione. Nel 2024 ha conquistato il titolo, mentre nel 2025 ha raggiunto nuovamente la finale, dove ha affrontato Carlos Alcaraz. La rinuncia del numero uno mondiale toglie dunque dal tabellone uno dei principali protagonisti e modifica ulteriormente gli equilibri di un torneo che precede direttamente lo US Open.
La situazione diventa ancora più particolare perché anche Carlos Alcaraz non prenderà parte al torneo. Lo spagnolo deve infatti fare i conti con un problema al polso e ha scelto di rinviare il ritorno alle competizioni. L’assenza contemporanea dei due grandi protagonisti del tennis maschile modifica quindi in maniera significativa l’attesa per Cincinnati e lascia aperta una domanda anche in vista dello Slam americano.
Sinner e Alcaraz hanno infatti costruito negli ultimi anni una delle rivalità più importanti del circuito e il pubblico attende con particolare interesse ogni loro confronto. Il torneo dell’Ohio avrebbe potuto offrire un nuovo capitolo della sfida, ma entrambi dovranno invece proseguire il rispettivo percorso di recupero e preparazione lontano dalla competizione ufficiale.
New York diventa il vero appuntamento
Per Sinner, ora, il calendario conduce direttamente verso Flushing Meadows. Lo US Open 2026 inizierà con il programma generale il 23 agosto, mentre i tabelloni principali del singolare scatteranno il 30 agosto. Il torneo proseguirà fino al 13 settembre e rappresenterà uno degli appuntamenti più importanti dell’intera stagione. L’azzurro arriverà dunque a New York senza avere disputato né il torneo canadese né Cincinnati, ma con la possibilità di dedicare questo periodo al lavoro necessario per recuperare il ginocchio e ritrovare la condizione.
La situazione introduce inevitabilmente anche un interrogativo sul ritmo partita. Saltare due tornei importanti significa rinunciare a diversi incontri ufficiali che avrebbero permesso a Sinner di verificare sul campo il proprio livello. Allo stesso tempo, giocare con un problema fisico ancora presente avrebbe potuto creare conseguenze più difficili da gestire proprio alla vigilia di uno Slam. Il numero uno mondiale ha scelto quindi di privilegiare la salute rispetto alla necessità di accumulare partite.
Il precedente recente dimostra inoltre che Sinner non considera indispensabile disputare molti tornei di preparazione prima di uno Slam. Il percorso verso Wimbledon ha già mostrato come il campione italiano possa arrivare a un grande appuntamento senza una lunga serie di partite sulla superficie. Ora, però, la situazione richiede particolare attenzione perché il problema riguarda il ginocchio e perché lo US Open rappresenta un torneo estremamente impegnativo dal punto di vista fisico.
Il campione italiano guarda già allo US Open
Jannik Sinner arriva a questo passaggio della stagione con un bilancio ancora straordinario. Il successo ottenuto a Wimbledon ha confermato il suo ruolo di riferimento del tennis mondiale e gli ha permesso di aggiungere un altro titolo del Grande Slam alla propria carriera. Ora, però, il campione italiano deve affrontare una fase completamente diversa, nella quale il risultato più importante potrebbe consistere proprio nel recuperare pienamente la condizione fisica.
La rinuncia a Cincinnati non rappresenta dunque un addio alla stagione sul cemento americano, ma una scelta per proteggere l’obiettivo principale. Il numero uno del mondo vuole arrivare a New York pronto a sostenere la lunga maratona dello Slam e non intende compromettere questo traguardo per un rientro anticipato. Nei prossimi giorni il lavoro dello staff dovrà concentrarsi sulla risposta del ginocchio, sulla preparazione atletica e sulla possibilità di aumentare gradualmente i carichi.
Il pubblico italiano dovrà quindi attendere ancora per rivedere Sinner in una partita ufficiale. La sua ultima apparizione resta legata al percorso che lo ha portato al trionfo di Wimbledon, mentre ora il giocatore affronta una pausa forzata proprio nella fase in cui il circuito si prepara allo US Open. L’obiettivo dichiarato resta New York e tutta la preparazione prenderà questa direzione.
Cincinnati, dunque, perde il numero uno mondiale. Sinner perde una preziosa occasione per mettere alla prova il proprio tennis sul cemento, ma guadagna tempo per occuparsi del problema al ginocchio senza aggiungere ulteriori sollecitazioni. La decisione arriva in un momento delicato, ma il messaggio del campione italiano appare netto: “Ora mi sto concentrando sulla preparazione per gli US Open”. La prossima grande sfida sarà quindi capire se il lavoro delle prossime settimane permetterà al numero uno del mondo di presentarsi a Flushing Meadows completamente recuperato e pronto a difendere le proprie ambizioni sul palcoscenico più importante del tennis americano.
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