giovedì 13 Agosto 2026
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Terremoto in Colombia, sale a 164 il bilancio delle vittime

Il sisma ha colpito soprattutto Cali, Pereira, Manizales e il Chocó: il bilancio continua a crescere mentre squadre di soccorso, militari e volontari cercano superstiti tra gli edifici crollati

Di Sharon Costa
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Una devastante ha scosso il Paese

La Colombia affronta una delle emergenze sismiche più gravi degli ultimi decenni dopo il terremoto di 7,4 che ha colpito il Paese nella giornata di lunedì. La violenza della scossa ha provocato vittime, feriti e ingenti danni in diverse aree occidentali, mentre le squadre di emergenza continuano a lavorare senza sosta alla ricerca di persone ancora intrappolate. Il bilancio, inizialmente fermo a oltre un centinaio di morti, è ulteriormente aumentato nelle ore successive e ha raggiunto almeno 164 vittime, con le autorità che temono ulteriori aumenti mentre i soccorritori riescono a raggiungere zone rimaste isolate o difficili da controllare.

Il ha avuto il suo epicentro nella zona di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, a circa 400 chilometri da Bogotá. La profondità della scossa ha raggiunto circa 107 chilometri, ma l’energia liberata ha comunque prodotto effetti pesantissimi in un’area molto ampia. Le autorità colombiane hanno registrato danni in numerosi edifici e decine di crolli totali, mentre migliaia di persone hanno lasciato temporaneamente le proprie abitazioni per paura di nuove scosse. Il terremoto ha inoltre provocato conseguenze sulle infrastrutture, sulle comunicazioni e sui servizi essenziali, complicando il lavoro delle squadre impegnate nell’emergenza.

Cali tra le città più colpite

Tra i centri urbani maggiormente interessati figura Cali, dove il terremoto ha provocato una situazione particolarmente critica. Nella città diverse strutture hanno riportato danni e una parte di una struttura ospedaliera ha subito conseguenze che hanno costretto il personale sanitario a gestire numerosi pazienti anche all’esterno dell’edificio. Decine di persone hanno perso la vita a Cali, mentre centinaia di feriti hanno richiesto assistenza medica. La pressione sugli ospedali ha raggiunto livelli estremi e i soccorritori hanno dovuto coordinare rapidamente il trasferimento dei pazienti e l’organizzazione degli spazi per garantire le cure anche in condizioni difficili.

Anche Pereira e hanno registrato danni molto seri. In alcune zone il terremoto ha provocato il crollo di edifici e strutture storiche, aumentando il numero delle persone coinvolte nell’emergenza. Nel dipartimento del Chocó, vicino all’area dell’epicentro, le difficoltà logistiche hanno rallentato le operazioni. La conformazione del territorio, le distanze e i problemi alle comunicazioni rendono infatti più complicato raggiungere rapidamente alcuni centri abitati. Le autorità hanno quindi concentrato uomini e mezzi nelle aree considerate più vulnerabili, dando priorità alla ricerca di eventuali superstiti sotto le macerie.

Soccorsi senza sosta e nuove misure di

Le operazioni di soccorso proseguono con l’impiego congiunto di , militari, , squadre specializzate e volontari. Gli operatori cercano di individuare eventuali segnali provenienti dalle macerie e lavorano con grande cautela per evitare ulteriori crolli durante le operazioni. In alcuni casi le squadre sono riuscite a raggiungere persone rimaste intrappolate, alimentando la speranza di trovare altri superstiti nonostante il trascorrere delle ore. La priorità resta salvare vite e mettere in sicurezza le zone maggiormente danneggiate.

La situazione ha inoltre spinto le autorità ad adottare misure straordinarie per garantire l’ordine pubblico. A Cali e in altre aree colpite sono entrate in vigore restrizioni alla circolazione durante le ore notturne, anche alla luce dei timori per possibili episodi di saccheggio nelle zone rimaste senza adeguati controlli. Il governo ha disposto il rafforzamento della presenza delle forze di sicurezza e ha mobilitato risorse aggiuntive per sostenere le operazioni di emergenza. Il presidente Abelardo de la Espriella, entrato in carica da pochi giorni, ha dichiarato lo stato di emergenza per accelerare l’ dello Stato e facilitare l’arrivo degli aiuti nelle aree più colpite.

Gli aiuti internazionali arrivano in Colombia

La gravità del terremoto ha provocato anche una risposta internazionale. Gli Stati Uniti hanno annunciato 15,5 milioni di dollari di aiuti destinati alle operazioni legate all’emergenza e al sostegno della popolazione colpita. Altri Paesi hanno manifestato la propria disponibilità a collaborare con le autorità colombiane, offrendo risorse e assistenza per affrontare le conseguenze del sisma. Anche la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato l’attivazione di meccanismi per l’invio di aiuti umanitari alla Colombia.

La macchina degli aiuti deve ora affrontare una fase estremamente delicata. Oltre alla ricerca dei dispersi, occorre garantire acqua, cibo, medicinali e ripari alle persone che non possono rientrare nelle proprie abitazioni. Le autorità devono inoltre verificare la degli edifici che hanno resistito alla prima scossa, perché eventuali danni strutturali potrebbero trasformarsi in nuovi rischi con le successive repliche. Le operazioni continueranno quindi anche nelle prossime ore con particolare attenzione alle aree dove i soccorritori ipotizzano la presenza di persone ancora vive sotto le macerie.

Il bilancio potrebbe ancora aumentare

Il numero delle vittime rappresenta al momento il dato più drammatico dell’emergenza, ma la situazione resta in continua evoluzione. Le squadre stanno raggiungendo progressivamente le località più isolate e soltanto una valutazione completa dei danni permetterà di definire l’effettiva portata della tragedia. Il terremoto ha colpito un territorio molto esteso e ha lasciato dietro di sé edifici danneggiati, sfollate e servizi essenziali sotto pressione.

La Colombia affronta dunque una nuova fase dell’emergenza, nella quale alla ricerca dei superstiti seguiranno la messa in sicurezza degli edifici, l’assistenza agli sfollati e la ricostruzione delle infrastrutture danneggiate. Il terremoto di magnitudo 7,4 rappresenta uno degli eventi sismici più devastanti registrati nel Paese nel XXI secolo e ha imposto alle autorità una mobilitazione nazionale. Mentre i soccorritori continuano a scavare tra le macerie, migliaia di persone attendono notizie dei propri familiari e sperano che le operazioni possano ancora portare alla luce nuovi superstiti.

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