Forza Italia scopre che il problema Vannacci non è più soltanto una questione di percentuali nei sondaggi. A Reggio Calabria l’ex generale ha pescato direttamente nel vivaio azzurro: Domenico Giannetta, fino a pochi giorni fa capogruppo di FI in Consiglio regionale, sarà il candidato alle suppletive per la Camera con il movimento di Vannacci. Uno strappo pesante per gli azzurri calabresi. Giannetta non è un nome qualsiasi: alle regionali dello scorso anno ha raccolto oltre 10mila preferenze ed era considerato uno degli uomini di peso del partito.
Il laboratorio Reggio
La sfida per il seggio lasciato libero da Francesco Cannizzaro, diventato sindaco di Reggio, assume così un significato nazionale. Cannizzaro vuole trasformare la città in un laboratorio: dimostrare che il centrodestra può vincere anche senza l’ex generale e senza le sue “follie”, come le definisce il segretario regionale azzurro. Il punto è proprio questo. Reggio è una delle roccaforti di Forza Italia, che in Calabria supera abitualmente il 20%. Se anche qui Vannacci riuscisse a conquistare spazio, il segnale per le politiche del 2027 sarebbe tutt’altro che rassicurante.
Tajani-Marina. La Calabria sul tavolo
La questione è già arrivata ai piani alti di Forza Italia. Antonio Tajani incontrerà nelle prossime settimane Marina Berlusconi, come avviene periodicamente. Ma questa volta la Calabria dovrebbe occupare una parte importante del colloquio. Perché la candidatura di Giannetta rischia di trasformare una suppletiva locale in un referendum sul peso politico di Vannacci dentro il centrodestra e, soprattutto, sulla tenuta di Forza Italia.
Roscioli, il candidato “pesante”
A contendere il seggio a Giannetta sarà Fabio Roscioli, tesoriere nazionale di Forza Italia e uomo vicino alla famiglia Berlusconi. Non proprio un candidato di secondo piano. Ed è proprio questo a rendere la sfida ancora più delicata. Se Giannetta dovesse ottenere un risultato a doppia cifra, nelle segreterie del centrodestra scatterebbe un campanello d’allarme in vista delle politiche.
Salvini dice no
Intanto Matteo Salvini continua a prendere le distanze dall’ex generale. Il leader della Lega parla di un “no” determinato agli attacchi di Vannacci contro governo, Europa, tasse e immigrazione. E sulla candidatura di Giannetta vede un copione già noto: un altro esponente che passa da Forza Italia al fronte dell’ex generale.
Il voto che può cambiare gli equilibri
Ufficialmente, però, nessuno nel centrodestra sembra preoccupato. Occhiuto e Cannizzaro sono convinti che Reggio resterà azzurra. Ma la partita è appena cominciata e il risultato sarà osservato con attenzione da tutta la coalizione. Perché se Vannacci riuscisse davvero a mettere radici nella Calabria di Forza Italia, il problema non sarebbe più soltanto Reggio. Sarebbe il 2027.
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