giovedì 27 Agosto 2026
Morto Daniele Compatangelo, addio al corrispondente La7 che ha raccolto le dichiarazioni di Trump su Meloni dopo il G7

Compatangelo torna in Italia, ancora misteri sulla sua morte

La salma arriverà a Fiumicino il 2 settembre, poi i funerali a Roma e l’ultimo viaggio verso Sauze di Cesana, mentre Renata Freccero attende risposte dagli investigatori americani

Di Redazione
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Daniele Compatangelo tornerà in il 2 settembre. Alle otto e un quarto del mattino, l’aereo con la salma del giornalista atterrerà all’ di , dopo oltre un mese trascorso negli Stati Uniti mentre le autorità conducevano gli accertamenti sulla sua . Il giorno successivo, alle undici, ospiterà i funerali nella Chiesa degli Artisti. Poi il feretro raggiungerà il Piemonte, dove il giornalista trascorreva parte dell’anno e dove la famiglia ha scelto di accompagnarlo per l’ultimo .

Il 4 settembre, alle sedici, Daniele Compatangelo arriverà a Sauze di Cesana, tra le montagne che amava e che rappresentavano per lui un luogo familiare. Nella chiesa di San Restituto la comunità lo saluterà prima della sepoltura. Qui il giornalista trascorreva estati e inverni italiani, coltivando soprattutto la passione per la natura e per lo sci. Proprio questo legame con la montagna emerge anche dai ricordi della madre, Renata Freccero, che conserva immagini e disegni dell’infanzia del .

Il ritorno della salma dopo settimane di attesa

Il rimpatrio chiude almeno una parte della lunga e dolorosa attesa della famiglia. Per settimane la salma di Daniele Compatangelo è rimasta in una cella frigorifera a Washington, mentre la situazione burocratica e investigativa impediva il rientro in Italia. Ora la procedura ha finalmente raggiunto un punto concreto: la famiglia conosce le date del trasferimento e delle cerimonie, ma continua a non avere una spiegazione definitiva sulle circostanze della morte.

Renata Freccero, docente dell’Università di Torino in pensione e scrittrice, affronta intanto una complessa serie di pratiche amministrative, economiche e burocratiche. La donna, originaria di Savona come il figlio, ha raccontato quanto difficile risulti occuparsi degli aspetti pratici mentre affronta il lutto. «Adesso non riesco a parlare, troppe cose da fare, vedremo più avanti», ha spiegato questa mattina.

La famiglia aspetta ancora una spiegazione

Il punto più doloroso riguarda però le circostanze della morte. Daniele Compatangelo è morto il 20 luglio a Washington, all’età di 50 anni. Gli elementi comunicati finora dalle autorità investigative americane non hanno consentito alla famiglia di ricostruire con chiarezza cosa sia accaduto. Secondo quanto riferito dalla madre, il letto della camera risultava rotto e il materasso si trovava appoggiato al muro. Sul corpo, inoltre, gli investigatori non avrebbero rilevato segni di percosse.

Tra le ipotesi comunicate alla famiglia compare quella di un infarto, ma Renata Freccero continua a chiedere ulteriori verifiche. Nelle prossime ore la docente intende infatti contattare un medico . La madre sintetizza così il vuoto che ancora circonda la vicenda: «Della sua morte non sappiamo niente».

I dubbi legati al lavoro negli Stati Uniti

La mancanza di informazioni precise ha alimentato anche interrogativi più inquietanti. Il lavoro di Daniele Compatangelo negli Stati Uniti lo aveva portato a seguire ambienti politici di primo piano e a mantenere rapporti professionali legati alla politica americana. Il giornalista aveva inoltre lavorato per La7 e Tv2000 e, pochi giorni prima della morte, aveva realizzato uno scoop riguardante Giorgia e Donald Trump.

La sua vicinanza professionale a Donald Trump e al segretario di Stato Marco ha contribuito ad accrescere le domande della famiglia. Renata Freccero ha ipotizzato che le autorità statunitensi possano avere dubbi sull’origine della morte e ha riferito una possibilità ancora tutta da verificare: «Forse le autorità Usa hanno dei dubbi, pensano sia stato avvelenato». Al momento, però, questa resta una preoccupazione espressa dalla madre e non una conclusione investigativa.

Il messaggio ricevuto dalla madre

La famiglia ha appreso la notizia della morte attraverso un messaggio arrivato su WhatsApp. Renata Freccero ha raccontato di aver ricevuto la comunicazione alle 18,50 di lunedì 20 luglio. Un uomo che si presentava come amico del figlio le scrisse: «Parla inglese? Sono un amico di suo figlio. Daniele è morto». Da quel momento è iniziato un lungo periodo di attesa, accompagnato da poche informazioni e da numerosi interrogativi.

La madre ha raccontato anche il silenzio delle settimane successive, fino alle comunicazioni relative alle esequie. Nella mattinata ha condiviso sui social alcuni disegni realizzati da Daniele quando era bambino. Tra quei fogli compare anche un’immagine con cabinovie e montagne innevate, un ricordo che per la madre assume oggi un significato particolare.

L’ultimo desiderio prima di tornare in montagna

Il legame con Sauze di Cesana emerge ancora più forte nelle parole che Daniele Compatangelo aveva scritto alla madre poche settimane prima della morte. Il 4 luglio le aveva confidato: «Non vedo l’ora di tornare a Sauze, sono esausto». Quel ritorno, che il giornalista immaginava come una pausa dopo il lavoro negli Stati Uniti, ora coinciderà con il suo ultimo viaggio.

Il calendario delle prossime giornate offre quindi alla famiglia alcuni punti fermi: il 2 settembre l’arrivo a Fiumicino, il 3 settembre i funerali nella Chiesa degli Artisti a Roma e il 4 settembre la cerimonia a Sauze di Cesana, nella chiesa di San Restituto. Per Renata Freccero, tuttavia, il ritorno del figlio in Italia non chiude la vicenda. Restano da chiarire le circostanze della morte e gli elementi che ancora mancano per ricostruire con precisione le ultime ore di Daniele Compatangelo.

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