giovedì 27 Agosto 2026
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La delirante proposta di Vannacci: multare le bestemmie per finanziare il welfare

Nel programma di Futuro Nazionale compare l’idea di applicare con rigore le sanzioni previste per le bestemmie e destinare gli introiti alle casse dello Stato, al sociale e a iniziative per lo sviluppo del Paese

Di Redazione
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Una proposta destinata a far discutere emerge dal programma politico di Futuro Nazionale, il guidato da Roberto Vannacci. Nel documento programmatico compare infatti un riferimento preciso all’applicazione dell’articolo 724 del Codice penale, relativo alla bestemmia e alle manifestazioni oltraggiose verso i defunti, con l’obiettivo di utilizzare anche gli eventuali proventi delle sanzioni per sostenere il welfare e altre iniziative pubbliche.

La proposta non nasce quindi da una dichiarazione estemporanea attribuita al leader del partito, ma compare all’interno del documento programmatico di Futuro Nazionale. Il testo richiama la necessità di applicare la normativa con maggiore rigore e collega direttamente le eventuali entrate derivanti dalle sanzioni alle esigenze delle casse dello .

Il passaggio inserito nel programma

Il punto compare nel capitolo dedicato cosiddetti “Valori non negoziabili”. Il programma sostiene che le forze dell’ordine dovrebbero verificare le violazioni e segnalarle all’autorità giudiziaria, contestando quella che il documento considera una insufficiente applicazione delle norme in materia morale.

Il testo afferma: “Anche l’art. 724 del Codice penale (bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti) dovrà essere puntualmente applicato, con la verifica da parte delle Forze dell’Ordine e la segnalazione all’autorità giudiziaria.”

Il documento aggiunge inoltre che la mancata applicazione delle sanzioni, secondo la tesi espressa nel programma, rappresenterebbe un elemento di disgregazione delle virtù e comporterebbe anche “mancati introiti per le casse dello Stato”. Proprio da questo passaggio nasce l’idea di destinare tali risorse al settore sociale e ad altri interventi ritenuti utili per lo sviluppo nazionale.

Dalla sanzione alle risorse per il sociale

Il meccanismo indicato dal programma segue dunque una logica piuttosto singolare: una maggiore applicazione delle norme contro la bestemmia produrrebbe maggiori entrate e lo Stato potrebbe utilizzare quelle risorse per finanziare interventi sociali. La proposta inserisce così una questione legata alla disciplina della blasfemia all’interno di una più ampia visione politica che Futuro Nazionale presenta come fondata sull’identità cristiana e sulla tradizione romana.

Il programma di Roberto Vannacci indica infatti tra le proprie linee fondamentali la difesa della vita dal concepimento alla morte naturale, della famiglia naturale, dell’identità cristiana e della concezione romana del diritto. Questi principi costituiscono una parte centrale della piattaforma politica presentata dal nuovo partito.

La norma oggi prevede già una sanzione amministrativa

Un elemento importante riguarda il quadro normativo attuale. La bestemmia non costituisce oggi un reato penale autonomo nelle modalità comunemente intese, mentre l’illecito amministrativo prevede una sanzione pecuniaria. Secondo quanto riportato nell’articolo che ha rilanciato il contenuto del programma, la multa può raggiungere una cifra compresa tra 51 e 309 .

Il programma di Futuro Nazionale, nel passaggio dedicato alla questione, non indica un aumento degli importi delle sanzioni. La proposta punta invece soprattutto sulla loro applicazione puntuale e sul recupero delle somme che lo Stato potrebbe incassare attraverso le multe.

La questione assume così una doppia dimensione: da un lato il richiamo ai valori morali e religiosi che il partito considera centrali, dall’altro l’aspetto economico legato alle entrate pubbliche. È proprio questo accostamento ad aver attirato l’attenzione sul passaggio del documento.

Una proposta inserita in un programma molto più ampio

Il riferimento alle bestemmie rappresenta soltanto uno dei numerosi contenuti nel programma di Futuro Nazionale. Il documento affronta infatti immigrazione, cittadinanza, famiglia, lavoro, , politica economica, difesa e rapporti con l’Unione europea, delineando una piattaforma politica che Vannacci presenta come alternativa nell’area della italiana.

Tra le proposte già emerse figurano anche una politica di “remigrazione”, nuove condizioni per la cittadinanza, il ritorno del libretto di lavoro a 14 anni e una diversa impostazione delle politiche familiari. Il programma ha inoltre suscitato discussioni per la posizione sul femminicidio e per il riferimento al cosiddetto “patriarcato mediterraneo”.

Il dibattito sui valori e sul ruolo dello Stato

Il passaggio sulle bestemmie riporta quindi al centro una questione più generale: fino a quale punto lo Stato dovrebbe intervenire nella tutela dei comportamenti considerati contrari alla morale o alla sensibilità religiosa. Futuro Nazionale colloca la propria proposta all’interno di una visione che attribuisce un ruolo importante all’identità cristiana e alla tradizione.

Il documento non presenta soltanto una finalità repressiva. Il programma collega infatti l’applicazione delle sanzioni anche alla possibilità di ottenere risorse da destinare al sociale e allo sviluppo del Paese. In questo modo, una multa prevista dalla normativa diventa anche, nella logica del testo, una possibile fonte di finanziamento per iniziative pubbliche.

La proposta resta dunque all’interno del programma politico di Roberto Vannacci e va distinta da un eventuale nuovo provvedimento già approvato dal Parlamento. Al momento, il punto rappresenta una proposta programmatica del partito e non una nuova in vigore.

Il tema si aggiunge così alla lunga serie di posizioni controverse contenute nella piattaforma di Futuro Nazionale, alimentando il confronto sulla natura e sulle della nuova formazione politica. La scelta di collegare le sanzioni per la bestemmia al finanziamento del welfare offre inoltre un elemento particolarmente insolito all’interno di un programma che punta a ridefinire il tra identità, diritto e politiche pubbliche.

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