giovedì 27 Agosto 2026

Orefice cinquantenne di Rapallo disperso in Nepal

Marco Ratto si trovava nell’area colpita dalla devastante alluvione e da ore non riesce a mettersi in contatto con la famiglia. La Farnesina prosegue le verifiche con le autorità locali

Di Redazione
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Ore di angoscia a Rapallo per Marco Ratto, cinquantenne commerciante e titolare, insieme alla famiglia, dell’oreficeria Silver’s. L’ si trovava in Nepal per un viaggio dedicato al trekking e alle escursioni quando l’emergenza provocata dall’alluvione ha sconvolto l’area al confine con il Tibet. Da quando l’ondata di acqua, fango e detriti ha travolto la zona, i familiari non riescono più a mettersi in contatto con lui. La famiglia attende notizie e mantiene i contatti con la , mentre le autorità italiane cercano di ricostruire gli spostamenti del cinquantenne e di verificare le condizioni delle persone presenti nella regione.

Il viaggio atteso da tra trekking e montagne

Marco Ratto aveva preparato questo viaggio da tempo. Appassionato di montagna e trekking, aveva programmato l’esperienza già in precedenza, ma un infortunio lo aveva costretto a rinviare la partenza. Quest’estate aveva finalmente deciso di partire. L’uomo aveva raggiunto il Nepal da solo e, una volta arrivato, si era unito a un gruppo internazionale di viaggiatori con il quale aveva programmato escursioni, visite e percorsi in montagna. Proprio nella zona interessata dalla devastante ondata di maltempo si trovava quando la situazione è precipitata.

La sua presenza nell’area colpita rende particolarmente delicata la situazione. Le comunicazioni risultano infatti difficili e diverse zone hanno subito conseguenze pesanti dopo l’esondazione del fiume Bhote Koshi. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità e dai locali, l’emergenza ha coinvolto una vasta area tra Nepal e Tibet, con vittime, dispersi e infrastrutture danneggiate. Il silenzio telefonico non permette però di stabilire che cosa sia accaduto a Ratto e lascia aperta anche la possibilità che l’uomo si trovi in una zona isolata, senza collegamenti e senza possibilità di comunicare.

La famiglia si affida alla Farnesina

I familiari hanno segnalato la alle autorità italiane e hanno avviato i contatti con la Farnesina. L’unità di sta effettuando verifiche attraverso la rete diplomatica italiana e mantiene i rapporti con le autorità locali, con le strutture consolari e con le agenzie coinvolte nell’organizzazione dei viaggi. La complessità della situazione sul terreno rende tuttavia difficile ottenere rapidamente informazioni certe.

Le ore trascorrono così senza una conferma sulle condizioni del cinquantenne. A Rapallo, intanto, la notizia ha provocato grande preoccupazione. La famiglia, gli amici e numerose persone che conoscono il commerciante attendono un segnale che possa chiarire la sua situazione. In questa fase le autorità invitano a mantenere prudenza, perché l’assenza di comunicazioni non consente di stabilire con certezza se Marco Ratto abbia subito le conseguenze dell’alluvione oppure se si trovi semplicemente in un luogo nel quale i collegamenti risultano interrotti.

L’angoscia del cognato e dei familiari

A raccontare il clima vissuto dalla famiglia nelle ore successive alla perdita dei contatti è , cognato di Marco Ratto. La preoccupazione cresce soprattutto perché il cinquantenne si trovava proprio nell’area interessata dall’emergenza. “Siamo sgomenti e senza . Siamo in contatto con la Farnesina ma al momento non abbiamo notizie. Marco si trovava proprio in quella zona”, ha raccontato Bernardin.

Accanto ai familiari più stretti vivono questi momenti di apprensione anche la sorella, i nipoti e la compagna di Marco Ratto. Tutti attendono aggiornamenti ufficiali e sperano che l’uomo possa trovarsi al sicuro, magari in una località rimasta temporaneamente isolata dall’interruzione delle comunicazioni. La speranza della famiglia resta quella di ricevere una notizia positiva e di poter finalmente ristabilire un contatto.

Rapallo segue con apprensione gli aggiornamenti

La vicenda ha assunto un forte rilievo anche nella comunità rapallese. Marco Ratto appartiene infatti a una famiglia storicamente legata all’attività orafa e molto conosciuta in città. L’oreficeria Silver’s rappresenta da anni un punto di riferimento nel centro di Rapallo e il nome della famiglia Ratto resta strettamente associato all’attività commerciale.

Anche l’amministrazione comunale segue la situazione e mantiene i contatti con i familiari nella ricerca di informazioni utili. La sindaca Elisabetta Ricci ha espresso attenzione per quanto sta accadendo e ha sottolineato l’importanza di attendere gli sviluppi delle verifiche. Nel frattempo, la comunità resta in attesa di notizie dal Nepal.

Il bilancio dell’emergenza resta drammatico

L’assenza di notizie su Marco Ratto si inserisce in uno scenario molto più ampio e drammatico. L’alluvione ha provocato numerose vittime e ha lasciato molte persone senza contatti. Le autorità continuano ad aggiornare il bilancio mentre i affrontano condizioni difficili e cercano di raggiungere le aree maggiormente colpite.

La Farnesina sta inoltre verificando la posizione degli italiani presenti nella regione. Le autorità hanno raccolto diverse segnalazioni e stanno cercando di distinguere le persone effettivamente irreperibili da quelle che potrebbero semplicemente trovarsi in località prive di collegamenti. Per questo motivo, ogni sul destino di Marco Ratto richiede ulteriori verifiche prima di poter fornire una risposta definitiva alla famiglia.

Per Rapallo resta dunque una lunga attesa. Il viaggio che Marco Ratto aveva preparato con entusiasmo, dopo averlo rinviato in precedenza, si è trasformato in una drammatica situazione di incertezza. I familiari continuano a sperare che il cinquantenne abbia trovato riparo e che possa tornare a comunicare non appena le condizioni lo permetteranno. La priorità resta ottenere una conferma sulle sue condizioni e riportare a casa un uomo che, in questo momento, manca all’affetto dei suoi cari e alla sua comunità.

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