venerdì 28 Agosto 2026

Il Governo Meloni sceglie un odontoiatra no vax alla guida delle emergenze pandemiche

Carlo Monti, odontoiatra e figura considerata vicina a Fratelli d’Italia, è in pole per guidare la Direzione generale delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute. Si era cancellato dall’Ordine degli odontoiatri nel 2022, durante l’obbligo vaccinale anti-Covid

Di Redazione
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In caso di una nuova pandemia o di una grave emergenza infettiva, a guidare la macchina dello Stato potrebbe essere un odontoiatra. Carlo Monti è infatti in pole per la Direzione generale delle emergenze sanitarie del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute guidato da Orazio Schillaci. Monti, considerato vicino a Fratelli d’ e in passato a Fabio Rampelli, ha costruito la sua carriera tra incarichi amministrativi al ministero della Salute, alla Croce Rossa e all’Agenzia italiana del farmaco. Un percorso lontano dall’infettivologia e dalla gestione clinica delle .

La cancellazione dall’ordine

A far discutere, come riporta Repubblica, è anche la sua vicenda professionale durante il . Laureato in odontoiatria, Monti si cancellò dall’Ordine degli il 3 febbraio 2022, nel pieno dell’obbligo per gli operatori sanitari. Una scelta che gli consentì di sottrarsi agli obblighi professionali legati all’iscrizione all’Ordine. Ora potrebbe trovarsi al della struttura chiamata a occuparsi proprio di prevenzione epidemiologica, sorveglianza e controllo delle malattie infettive, piano pandemico e scorte di farmaci e vaccini.

Il bando

L’interpello per il posto si è chiuso nei giorni scorsi. I candidati sono 15 e quasi tutti o farmacisti. Il bando, tuttavia, non prevedeva come requisito la laurea in Medicina, privilegiando soprattutto competenze amministrative e organizzative. Tra i requisiti figuravano l’esperienza nei meccanismi tecnico-organizzativi del ministero, nei rapporti istituzionali con e organismi sanitari, nella gestione del personale e nell’approvvigionamento di e servizi.

Dall’Aifa al ministero

Monti ha conseguito anche dottorati in Scienze forensi e Biotecnologie. Dopo diversi incarichi, è arrivato al ministero della Salute come vice e, per un breve periodo, come capo della segreteria di Schillaci. A gennaio era stato nominato alla guida dell’Health Technology Assessment dell’Aifa, struttura chiamata a valutare dossier estremamente tecnici sui farmaci e sul loro ingresso nel Servizio sanitario nazionale. L’incarico è però durato poco: Monti si è dimesso quasi subito.

Oltre 200 mila euro

Adesso la nuova candidatura lo porta al vertice della direzione che dovrebbe coordinare la risposta alle emergenze sanitarie e alle future pandemie. Un incarico da oltre 200 mila euro lordi all’anno, al quale si aggiungono altri incarichi negli Organismi indipendenti di valutazione, tra cui quello della , che gli garantirebbe ulteriori compensi.

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