Una serata dedicata alla musica techno si è trasformata in una tragedia nella notte tra sabato e domenica ad Aarau, nel Canton Argovia, in Svizzera. Poco dopo le 2.30, mentre migliaia di persone partecipavano all’Aarauer Rave, qualcuno ha aperto il fuoco contro la folla presente nella zona dell’ippodromo di Schachen. Una giovane italiana di 22 anni ha perso la vita a causa delle ferite riportate, mentre altre cinque persone hanno riportato lesioni. Alcuni dei feriti hanno riportato condizioni gravi.
La festa aveva richiamato circa 3.500 partecipanti e rappresentava uno degli appuntamenti annuali dedicati alla musica elettronica nella zona. L’evento aveva preso il via nel pomeriggio di sabato e avrebbe dovuto concludersi nelle prime ore della domenica. Gli spari hanno interrotto improvvisamente la musica e trasformato l’area dell’ippodromo in una scena di emergenza, con l’arrivo di numerosi mezzi di soccorso e di un imponente dispositivo delle forze dell’ordine.
La giovane italiana tra le vittime
La vittima aveva 22 anni e aveva la cittadinanza italiana. Le autorità non hanno ancora diffuso pubblicamente il suo nome, anche per consentire le necessarie comunicazioni alla famiglia. L’Unità di Crisi della Farnesina segue la vicenda e mantiene i contatti con l’ambasciata italiana a Berna e con il consolato generale a Basilea.
La morte della giovane italiana rappresenta l’esito più drammatico di una sparatoria che ha coinvolto complessivamente sei persone. Gli altri cinque feriti hanno un’età compresa tra 24 e 27 anni e i soccorritori li hanno trasportati in ospedale per ricevere le cure necessarie. Alcuni di loro versano in condizioni serie, secondo le prime informazioni diffuse dalla polizia cantonale.
Gli spari vicino all’ippodromo
La sparatoria è avvenuta nella zona di Schachen, nei pressi dell’ippodromo di Aarau. Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressore avrebbe esploso diversi colpi contro un gruppo numeroso di persone. La polizia non ha ancora chiarito con precisione da quale punto siano partiti i proiettili né quale dinamica abbia preceduto l’attacco.
Gli investigatori non hanno ancora identificato il responsabile e hanno avviato una vasta caccia all’uomo. Le ricerche coinvolgono anche le autorità tedesche, che collaborano con quelle svizzere nella ricerca del sospettato. Gli agenti hanno esteso i controlli anche nelle zone circostanti e hanno chiesto alla popolazione di non avvicinarsi all’area interessata dalle operazioni.
Vanessa Rumpold, portavoce della polizia, ha confermato che diversi colpi hanno raggiunto un gruppo molto numeroso di persone. Le forze dell’ordine stanno ora cercando di ricostruire ogni fase dell’accaduto attraverso le testimonianze dei presenti, le immagini registrate durante la festa e gli eventuali filmati realizzati con gli smartphone.
Il panico tra migliaia di partecipanti
La confusione ha caratterizzato i primi momenti dopo gli spari. Alcuni partecipanti hanno inizialmente scambiato il rumore dei colpi per fuochi d’artificio. La situazione è cambiata rapidamente quando le persone hanno compreso che qualcuno stava sparando contro la folla.
Un testimone ha raccontato di aver sentito una serie di colpi dopo l’interruzione improvvisa della musica. «Alle 2.30 la musica si è interrotta improvvisamente e, dopo uno o due minuti, ho sentito degli spari», ha raccontato al quotidiano svizzero Blick. Lo stesso testimone ha riferito di aver raggiunto una donna ferita e di aver tentato di aiutarla.
«Sono corso verso una donna. Era stata colpita. Abbiamo cercato di rianimarla, ma è morta dissanguata davanti ai nostri occhi», ha raccontato il partecipante. La sua testimonianza descrive la drammaticità dei momenti immediatamente successivi alla sparatoria e la difficoltà dei presenti nel comprendere cosa stesse realmente accadendo.
Una fuga verso il bosco
Alcuni partecipanti hanno raccontato agli investigatori di aver notato una persona armata nei pressi delle automobili parcheggiate. Secondo una delle testimonianze raccolte, il sospettato avrebbe impugnato un fucile d’assalto e sarebbe poi fuggito in direzione di una zona boschiva.
La polizia non ha ancora confermato pubblicamente l’identità dell’aggressore né ha chiarito se abbia agito da solo. Per questo motivo gli investigatori mantengono aperte diverse ipotesi e stanno verificando tutte le informazioni raccolte durante le prime ore dell’indagine.
Le autorità hanno invitato chiunque abbia assistito alla sparatoria oppure abbia registrato fotografie e video a consegnare il materiale agli investigatori. Le immagini realizzate dai partecipanti potrebbero risultare fondamentali per ricostruire la fuga del responsabile e individuare eventuali elementi utili all’inchiesta.
La zona resta sotto controllo della polizia
Dopo la sparatoria, le forze dell’ordine hanno isolato un’ampia area intorno all’ippodromo di Schachen. Numerosi agenti hanno raggiunto Aarau per controllare il territorio e cercare il responsabile. I vigili del fuoco e i soccorritori hanno inoltre collaborato alle operazioni di emergenza, mentre un elicottero dell’esercito svizzero ha partecipato alle attività di ricerca.
La polizia cantonale ha chiesto alla popolazione di mantenersi lontana dalla zona interessata dalle operazioni. Le autorità vogliono evitare che la presenza di curiosi possa ostacolare le ricerche o compromettere eventuali elementi utili alle indagini.
Gli investigatori devono ora stabilire anche il movente. Al momento non esistono elementi sufficienti per spiegare perché l’autore abbia aperto il fuoco contro i partecipanti al rave. La polizia non ha escluso l’ipotesi di una lite, mentre le prime valutazioni non indicano un attacco terroristico come scenario principale.
Il dolore degli organizzatori e degli artisti
La tragedia ha sconvolto anche gli organizzatori dell’evento e gli artisti che si trovavano sul palco. L’Aargau Racing Club, che gestisce l’ippodromo, ha espresso dolore e sgomento per quanto accaduto durante una manifestazione che avrebbe dovuto rappresentare un momento di musica e aggregazione.
Anche i DJ Pencil e Tekibo, protagonisti della serata musicale, hanno ricordato sui social una persona indicata con la sola iniziale «M.». I due artisti hanno espresso profondo dolore per la morte della giovane e hanno ricordato il suo sorriso, sottolineando quanto fosse difficile accettare che una serata pensata per la musica e il divertimento si fosse trasformata in una tragedia.
La Farnesina segue il caso
La morte della 22enne italiana ha immediatamente attivato i canali diplomatici italiani in Svizzera. L’Unità di Crisi della Farnesina segue la situazione insieme all’ambasciata italiana a Berna e al consolato generale a Basilea. Le autorità italiane stanno quindi verificando ogni informazione disponibile e mantengono i contatti necessari con le autorità svizzere.
Il nome della vittima non è ancora emerso ufficialmente. La sua identità resta quindi riservata in attesa delle procedure necessarie e delle comunicazioni alla famiglia. Anche sulle condizioni degli altri cinque feriti gli aggiornamenti rimangono limitati, mentre gli investigatori continuano a raccogliere informazioni.
La caccia al responsabile continua
A diverse ore dalla sparatoria, l’autore o gli autori dell’attacco restano ancora in fuga. La polizia svizzera continua le ricerche nell’area di Aarau e nelle zone circostanti, con la collaborazione delle autorità tedesche. Gli investigatori stanno analizzando le testimonianze, le immagini e ogni altro elemento raccolto sul luogo della tragedia.
La sparatoria ha colpito una manifestazione che riuniva migliaia di persone e ha lasciato una giovane italiana senza vita e altre cinque persone ferite. Il movente resta ancora da chiarire e nessun sospettato risulta al momento arrestato. Le prossime ore saranno decisive per comprendere la dinamica dell’attacco, identificare il responsabile e stabilire perché abbia scelto di aprire il fuoco durante il rave.
Per ora, Aarau resta al centro di una vasta operazione di polizia. Le autorità invitano chiunque possieda informazioni utili a collaborare con gli investigatori e chiedono alla popolazione di evitare l’area interessata dalle ricerche. Una notte iniziata all’insegna della musica techno si è conclusa con una vittima italiana, cinque feriti e una caccia all’uomo ancora in corso.
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