lunedì 31 Agosto 2026

Di Battista resta grave a Cuba, arrivati i medici del Gemelli

Alessandro Di Battista ha superato la prima notte all’ospedale Hermanos Ameijeiras dell’Avana, dove è stato trasferito dopo il primo ricovero a Santa Clara. Le sue condizioni restano gravi. A Cuba sono arrivati due specialisti del Policlinico Gemelli per valutare il quadro clinico e la possibilità di un rientro in Italia

Di Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

L’ex deputato del Movimento 5 Stelle, 48 anni, si trovava a Cuba per realizzare un quando, venerdì sera, ha accusato un forte mal di testa seguito da un malore. Dopo il primo a Santa Clara, è trasferito in ambulanza nella capitale, all’ospedale Hermanos Ameijeiras. Dopo alcune ore di perdita di coscienza, Di Battista ha ripreso conoscenza ed è arrivato lucido nella struttura dell’Avana, dove è stato sottoposto a ulteriori accertamenti e visite specialistiche. Le informazioni sulle sue condizioni rimangono tuttavia limitate.

L’équipe italiana al fianco dei cubani

Nella notte sono arrivati all’Avana due medici del Policlinico Agostino Gemelli di . Gli specialisti affiancheranno i sanitari cubani nella valutazione delle condizioni dell’ex parlamentare e dovranno stabilire anche se e quando sarà possibile trasferirlo in Italia. Secondo le informazioni disponibili, gli specialisti appartengono alle équipe di neurochirurgia e terapia intensiva del Gemelli. La loro valutazione sarà quindi decisiva per stabilire il percorso clinico nelle prossime ore.

La compagna arrivata a Cuba

All’Avana è arrivata anche , compagna di Di Battista, che ha raggiunto la capitale cubana insieme sanitari italiani. La presenza dei familiari accompagna ora la fase di valutazione medica mentre proseguono gli accertamenti nell’ospedale Hermanos Ameijeiras.

Ancora escluso il trasferimento in Italia

Per il momento Di Battista non sarebbe ancora trasferibile. Il ha messo a disposizione un aereo di Stato sanitario, ma l’utilizzo del mezzo resta subordinato al parere dei medici e alla stabilizzazione delle condizioni cliniche. Lo stesso Di Battista, nelle scorse ore, è riuscito a comunicare attraverso i social, scrivendo di voler «tornare presto». Ha inoltre parlato al telefono con il ministro degli Antonio Tajani, che lo ha descritto come combattivo nel tono e gli ha assicurato la disponibilità del governo a fare tutto il necessario per assisterlo e favorirne il rientro in Italia quando le condizioni lo consentiranno.

Le prossime ore decisive

Il quadro resta dunque delicato. I e cubani dovranno ora completare la valutazione clinica e stabilire il percorso più sicuro per Di Battista. Al momento, la priorità resta l’assistenza all’ospedale dell’Avana e la verifica delle condizioni necessarie per un eventuale trasferimento in Italia.

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata