venerdì 30 Ottobre 2026
Trump come Gesù

Trump spinge sull’IA e sfida la Cina: «Chi vince prende tutto, le forze negative vogliono frenarci»

Il presidente americano rigetta l'allarme di Anthropic sul rischio che l'algoritmo prenda il controllo di Internet in 12 mesi. Mentre Altman rinvia l'Ipo di OpenAI per la sicurezza, la Casa Bianca punta alla supremazia totale su Pechino

Di Redazione
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Dal suo resort irlandese di Doonbeg, Donald Trump liquida le crescenti richieste di moratoria sullo sviluppo dei sistemi avanzati di intelligenza artificiale. «Possiamo introdurre delle misure di salvaguardia, possiamo fare questo e quello, ma credo che ci siano molte forze negative a sollevare la questione, tirando in ballo cose che non accadranno», taglia corto il presidente americano. Il tycoon respinge l’allarme lanciato da Dario Amodei di Anthropic, secondo cui l’ esponenziale della tecnologia rischia, nel giro di 6-12 mesi, di prendere il dell’intera rete. Per la Casa Bianca l’imperativo geostrategico resta superare Pechino: «Siamo il Paese più avanzato al mondo. E francamente, voglio che resti così, perché chi vince la sfida dell’IA, vince tutto. L’ho coniata io ed è vera, chi vince prende tutto».

Il rinvio di e il fronte della Silicon Valley

Se Washington tira dritto, i colossi del settore tirano il freno a mano. L’ di Amodei per rallentare a livello globale l’addestramento dei modelli più potenti ha raccolto il sostegno di Elon Musk e Sam Altman. Il CEO di OpenAI ha persino annunciato lo slittamento dell’Ipo a Wall Street: «Ci concentreremo sulla sicurezza. Non sarebbe il momento opportuno per quotarsi in Borsa: direi che non avverrà nel 2026». Ad alimentare il d’ansia contribuiscono i timori sui tentativi di attacco da parte dell’Iran e gli addii dei di Google e Anthropic, che la scorsa settimana hanno profetizzato rischi catastrofici entro la fine del decennio.

Il dilemma del Congresso tra sicurezza e concorrenza

Il dibattito si sposta ora sulle aule di , dove il Congresso appare diviso tra la dell’ e la competizione geopolitica. «Non possiamo imporre una moratoria, perché la Cina ci supererebbe, ed è proprio questa la sfida», ha precisato lo speaker repubblicano della Camera Mike Johnson, preannunciando un imminente con Amodei, Musk e Altman per portarli alla Casa Bianca. Intanto David Sacks, co-presidente del Council of Advisors on Science and Technology, punge le aziende invitandole a dimostrare nei fatti che la loro «preoccupazione per la sicurezza è sincera», invece di trasformarla in un pretesto per ottenere leggi protettive contro i concorrenti.

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