(Adnkronos) – La fregata Carlo Bergamini, impegnata nell’operazione europea Aspides, nelle ultime ore, ha accompagnato il mercantile italiano Jolly Oro, della compagnia di navigazione Ignazio Messina & C., durante il transito dello Stretto di Bab el-Mandeb, in direzione nord. “Un segnale concreto, arrivato con ottimo tempismo, dell’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale nell’area – osserva la Marina Militare – L’attività rientra nei compiti affidati alle forze navali dell’operazione Aspides e rappresenta un contributo concreto alla libertà di navigazione e alla sicurezza del traffico mercantile in uno dei passaggi strategici per i collegamenti marittimi mondiali”.
“In uno scenario caratterizzato da persistenti rischi per la navigazione commerciale, garantire la sicurezza del passaggio attraverso gli stretti significa proteggere la continuità delle rotte e dei traffici dai quali dipendono l’economia e la sicurezza del nostro Paese”, conclude la Marina Militare che partecipa all’operazione Aspides sin dal suo avvio, assicurando una presenza continuativa nell’area e contribuendo alla protezione del naviglio mercantile e alla salvaguardia della libertà di navigazione.
”Sono mesi che noi chiediamo di rinforzare la missione Aspides all’Unione Europea. L’Italia e la Grecia stanno facendo molto”, ma ”servono anche più finanziamenti perché se dobbiamo garantire tutta l’Europa, se non c’è un contributo militare, deve esserci un contributo finanziario”, ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani incontrando i giornalisti alla Farnesina a margine della presentazione del Primo Forum Euromediterraneo dell’Acqua.
Tajani ha poi spiegato di aver scritto alla rappresentane della politica estera dell’Unione europea Kaja Kallas che ha annunciato un innalzamento dell’allerta della missione Aspides nel Mar Rosso alla luce dell’offensiva Houthi. Come italiani ”continueremo a fare quello che abbiamo sempre fatto. Se si può fare con la missione Aspides ancora meglio, però bisogna perdere tempo perché le navi devono passare e il tempo stringe”, ha concluso Tajani.
Tajani ricorda che “l’Italia è in prima linea per la sicurezza marittima e per difendere il principio della libertà di navigazione. Siamo pronti a dare il nostro contributo per la ripresa dei commerci nello Stretto di Hormuz”. “Siamo impegnati nel Mar Rosso con la missione Aspides”, ha ricordato Tajani aggiungendo che ”stiamo seguendo con molta attenzione le nuove tensioni allo Stretto di Bab el-Mandeb a causa degli attacchi dei ribelli Houthi”.
“Gli attacchi Houthi contro l’Arabia Saudita sono inaccettabili e sabotano l’economia globale”, denuncia l’Alta rappresentante per gli affari europei Kaja Kallas, che, dopo un colloquio con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, fa sapere che, “data la situazione di sicurezza in peggioramento, l’Operazione Aspides dell’Ue ha elevato il livello di allerta delle sue navi mentre continua i suoi compiti di scorta”. Con bin Farhan, prosegue Kallas su X, si è discusso “degli sforzi diplomatici per porre fine ai combattimenti in Yemen e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Il passaggio marittimo deve essere senza e privo di pedaggi”. “L’Europa – assicura infine – sta aiutando a proteggere la navigazione nel Mar Rosso dagli attacchi Houthi”.
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