“I nuovi pazienti con Alzheimer sono sempre più giovani e in fase iniziale di malattia; tuttavia, una corretta valutazione multidimensionale, che non si limiti soltanto ai problemi della memoria ma che ragioni in termini di lettura funzionale del disturbo cognitivo, è essenziale per evidenziare i bisogni reali dei malati”. Lo ha detto Piero Secreto, direttore Struttura complessa geriatria riabilitativa presidio ospedaliero Fatebenefratelli Torino, durante l’evento istituzionale ‘L’Alzheimer come sfida di Alzheimer pubblica’ che si è svolto a Roma nel corso del quale è stato presentato uno studio di Altems Advisory sulla governance, percorsi e readiness organizzativa in 9 Regioni.
Alzheimer, geriatra Secreto, ‘i nuovi pazienti sono sempre più giovani’
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