Nei prossimi 12 mesi i rincari per le famiglie italiane arriveranno alle stelle. Secondo una stima di Facile.it, una singola famiglia pagherà 540 euro in più per bollette e carburanti. Una cifra impressionante causata proprio dal conflitto in Iran.
Più la guerra nel Golfo proseguirà e maggiori saranno questi rincari. Nello specifico, si attende un +304 euro per la bolletta del gas e +98 euro per quella dell’energia elettrica. Per le stime, il sito ha preso i in considerazione i consumi di una famiglia tipo e le previsioni sull’andamento del PUN e del PSV, cioè il valore di riferimento del prezzo del gas, elaborate da EEX (European Energy Exchange). Nello specifico, ha messo a confronto i valori prima e dopo lo scoppio del conflitto.
La differenza sui carburanti sembra ovvia. Dal 23 febbraio a oggi, il prezzo della benzina in modalità self è aumentato dell’1% al 2 marzo, per poi salire fino al +4% due giorni dopo e arrivare, l’8 marzo, al +7%. In questi primi 10 giorni, quindi, l’aumento di un pieno è cresciuto di circa 70 euro.
Un rincaro ancora maggiore ha colpito il Diesel: il 2 marzo l’aumento del prezzo alla pompa in modalità self è stato dell’1% rispetto al 23 febbraio, è salito al +6% il 4 marzo ed è arrivato al +15% l’8 marzo. In questi primi 10 giorni, l’impatto sul costo del rifornimento è passato da +8 euro del 2 marzo a +58 euro del 4 marzo fino ad arrivare a +140 euro dell’8 marzo.
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