A Genova una studentessa di 17 anni si è vista costretta a cambiare scuola. Vincolata su una sedia a rotelle, ex atleta paralimpica, non ha trovato nessuno nell’istituto che potesse aiutarla a utilizzare il bagno. Le è stato detto di essere “troppo pesante”, proponendo come alternativa di usufruire di una “comoda” – una carrozzina provvista di contenitore per le necessità fisiologiche. “Mi hanno umiliata e deriso” – la denuncia della ragazza, pubblicata sui social. I genitori hanno chiesto il massimo riserbo sul nome della scuola in questione.
La vicenda è stata resa nota dal portavoce di Genova Marco Macri: “Il ccnl del Comparto Istruzione e Ricerca attribuisce ai collaboratori scolastici l’assistenza materiale agli alunni con disabilità, compreso l’accompagnamento ai servizi igienici – la premessa – Le norme, dunque, esistono. E allora perché? Spiace constatare che…si sia arrivati a scaricare sulla persona con disabilità le criticità di un sistema che non funziona”. Macri ha comunque garantito che “Regione, Comune e Garante per i Diritti dell’Infanzia” sono “da mesi al corrente della situazione attraverso le comunicazioni formali dei genitori”.
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