lunedì 15 Giugno 2026

Meningite, epidemia fra studenti in Uk: 2 morti e 15 casi confermati

Da La Sintesi Online
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(Adnkronos) – E’ meningite in Inghilterra, dove negli ultimi giorni si è registrata una preoccupante diffusione di casi, in particolare tra universitari. Un recente focolaio nel Kent, zona a Sud-Est di ha causato due morti e 13 ricoveri, spingendo le autorità sanitarie ad avviare campagne di vaccinazione e somministrazione di antibiotici per contenere il contagio 

Le vittime sono un alunno della Queen Elizabeth’s Grammar School di Faversham e uno studente dell’università del Kent. Le autorità sanitarie hanno contattato 30mila persone, tra studenti, personale delle scuole e dell’università del Kent e i loro familiari, per la sorveglianza che scatta in questi casi. 

L’Agenzia britannica per la sicurezza sanitaria (UKHSA) ha dichiarato che ci sono ad oggi 15 casi, di cui 4 confermati (compresi i due ) di meningite B, contro il quale la maggior parte della popolazione non è vaccinata. I restanti sono sotto indagine. 

Per questo è stato annunciato l’avvio di un piccolo programma di vaccinazione per gli studenti residenti nelle residenze universitarie del campus di Canterbury. Il contro la meningite B – riporta la ‘Bbc’ – sarà offerto ad alcuni studenti dell’università del Kent nell’ambito di un programma mirato per contrastare l’epidemia. Il ministro della , Wes Streeting, ha anche affermato che “i criteri di ammissibilità generale per il vaccino contro la MenB saranno riesaminati”.  

La vaccinazione di routine contro la MenB è stata introdotta per i neonati nel 2015, il che significa che gli adolescenti più grandi non sono stati vaccinati, a meno che non lo abbiano ricevuto privatamente. 

La meningite è una che consiste nell’infiammazione delle meningi, le membrane che avvolgono e midollo spinale. Può essere causata da virus, batteri o altri microrganismi.  

La forma batterica, causata da Neisseria meningitidis sierogruppo B, è la più grave e fulminante. Colpisce le membrane del cervello (meningi) e il sangue (sepsi) ed è particolarmente pericolosa per neonati e adolescenti a cui può causare danni permanenti o il decesso in poche ore. 

I sintomi possono comparire improvvisamente e peggiorare velocemente: tra i più comuni ci sono febbre alta, forte mal di testa, rigidità del collo, nausea, vomito e sonnolenza. In alcuni casi può comparire anche un’eruzione cutanea che non scompare alla pressione, segno tipico delle forme più gravi . 

La malattia si trasmette attraverso il contatto tra persone, ad esempio tramite saliva, tosse o condivisione di oggetti. 

La prevenzione è fondamentale: il metodo più efficace è la vaccinazione contro i principali batteri (come meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae). Inoltre, è importante evitare comportamenti a rischio, come condividere bevande o oggetti personali, e rivolgersi subito a un medico in presenza dei sintomi . 

 

Sull’epidemia è intervenuto via social l’infettivologo Matteo Bassetti: “Bisogna fare di più dal punto di vista della prevenzione, anche in Italia”, sottolinea.  

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