Una vicenda, carica di imbarazzo, esplode intorno ad Andrea Delmastro Delle Vedove – sottosegretario alla Giustizia e figura di spicco di Fratelli d’Italia – per i suoi affari con Miriam Caroccia, erede 18enne di una famiglia romana legata da anni alle cronache giudiziarie sul crimine organizzato. Come spiega Il Fatto Quotidiano, i due erano soci di Le 5 Forchette – società stabilita a Biella il 16 dicembre 2024 con un capitale da 10 mila euro, del quale Delmastro deteneva il 25% delle quote, Miriam Caroccia il 50% e il restante era suddiviso tra gli esponenti di Fratelli d’Italia.
La sede legale è piemontese, ma l’unità locale è in via Tuscolana a Roma, presso lo stesso indirizzo della Bisteccheria d’Italia, attività rilanciata proprio da Mauro Caroccia, imprenditore che vanta nella fedina penale diverse condanne definitive per intestazione fittizia con aggravante mafiosa, peraltro figura di spicco nelle indagini che riguardano gruppi criminali legati al clan Senese. Al centro di inchieste per usura, spaccio, riciclaggio e relazioni con ambienti mafiosi anche il ristorante di famiglia Da Baffo – in zona Porta Furba.
Delmastro corre ai ripari
“La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello due di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, quindi questo parla per me” – si difende il sottosegretario del Guardasigilli.
Il nodo si è stretto nell’autunno del 2025, quando Delmastro ha venduto il suo 25% a una società immobiliare, la G&G Srl. Successivamente, dopo la condanna definitiva di Caroccia, la quota è passata a un’altra società. Lo stesso hanno fatto gli altri esponenti di partito, che hanno provveduto a cedere frettolosamente le loro quote a Miriam Caroccia.
Il caso è interessante, soprattutto ora. Il sottosegretario Delmastro è in prima fila a sostegno del Sì al Referendum sulla Giustizia e il suo coinvolgimento, che sia passato o presente, in una società direttamente collegata a un nome così ingombrante solleva inevitabilmente diversi interrogativi. Proprio ora che la fiducia nelle istituzioni è al centro del dibattito pubblico.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
