Le dimissioni di Maurizio Gasparri sono arrivate in mattinata. “Ho deciso autonomamente di lasciare il mio incarico – dopo la lettera di sfiducia firmata da 14 esponenti di partito, tra senatori e ministri, n.d.r. –. Chi ha un lungo percorso basato sulla solidità e il senso del dovere e non solo sull’incarico che svolge, sa come gestire tempi e modalità in momenti complessi” – ha scritto in una nota l’ex capogruppo di Forza Italia. E ha concluso: “Avanti con coerenza e guardando al futuro”.
A raccogliere il testimone è Stefania Craxi, figlia del leader socialista Bettino Craxi e sottosegretaria agli Affari Esteri durante il governo Berlusconi dal 2008 al 2011. La conferma arriva dal segretario del partito e vicepremier Antonio Tajani, con la benedizione di Marina Berlusconi. Dagli ambienti vicini alla presidente Fininvest si apprende infatti la profonda stima nutrita nei confronti di Craxi e il pieno sostegno, per ora, al segretario del partito.
Nel frattempo Tajani, oltre ad esprimere le sue congratulazioni alla nuova capogruppo di Forza Italia al Senato, ci ha tenuto a ringraziare il suo predecessore: “La sua dedizione e lealtà verso la nostra bandiera è un esempio che tutti dovrebbero seguire e apprezzare”. Difende inoltre il partito – e forse sé stesso – dicendo che gli azzurri rimangono “un punto di riferimento per tutti quegli italiani che si ritrovano nei valori della libertà e del popolarismo”.
Un punto di riferimento che però, considerando le ultime vicissitudini, comincia a traballare.
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