lunedì 15 Giugno 2026
cortina ph pixabay

Un polo sanitario d’eccellenza per le Olimpiadi invernali

Il nuovo polo sanitario d'eccellenza si prepara a gestire l'evento sportivo più atteso e quale eredità lascerà agli abitanti della montagna

Da Giuseppe Rosso
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Cortina d’Ampezzo si prepara ad accogliere le  e Invernali 2026 con una di alta quota pensata per rispondere sia alle esigenze di un evento globale sia a quelle della comunità locale. Il polo di riferimento è l’ospedale di Cortina, gestito da  Care & Research, che dal 2019 segue la struttura polispecialistica accreditata con il .

Il gruppo, fondato nel 1973 da Ettore Sansavini, ha puntato su una riqualificazione profonda dell’ospedale, con un modello integrato che mette insieme le necessità sanitarie di atletituristi e residenti, proponendo un esempio di eccellenza sanitaria in alta montagna. La struttura è concepita per essere operativa tutto l’anno, garantendo prevenzione, percorsi di longevity e un’assistenza di alto livello anche oltre l’appuntamento olimpico.

Codivilla, il cuore della sanità olimpica

L’ospedale ampezzano si articola in due padiglioni, Codivilla e Putti, con ruoli distinti ma complementari. Il padiglione Codivilla, oggi al centro di un importante progetto di riqualificazione, è destinato a diventare il cuore pulsante della sanità olimpica, interamente dedicato durante i Giochi ad atleti, staff e .

Al termine dell’evento, Codivilla tornerà a disposizione della popolazione locale e dei visitatori, mantenendo il profilo di struttura polispecialistica moderna, tecnologica e orientata alla prevenzione. Il progetto mira a lasciare un’eredità strutturale e organizzativa duratura, rafforzando il ruolo di Cortina come polo sanitario di riferimento in montagna.

Putti e la nuova operatoria

Il padiglione Putti è già pienamente operativo e offre una vasta gamma di servizi fondamentali per un territorio ad alta vocazione turistica e sportiva. Al suo interno sono attivi il Punto di Primo Intervento, la diagnostica per immagini, l’area di Ortopedia e Traumatologia e una sezione dedicata alla riabilitazione motoria.

La novità più rilevante è l’apertura di una nuova sala operatoria accreditata, pensata sia per le urgenze sia per gli interventi programmati, come protesi e artroscopie. Questa dotazione consente all’ospedale di rispondere con maggiore tempestività traumi tipici dell’ montano e alle esigenze chirurgiche legate alle competizioni invernali.

Le voci dei protagonisti

Nel presentare il modello di GVM Care & Research, il presidente Ettore Sansavini ha sottolineato: «Il nostro modello racchiude gli oltre cinquanta anni di esperienza che ci consentono di erogare prestazioni e cure specialistiche d’eccellenza in alta montagna». Ha aggiunto che, grazie a tecnologie e servizi d’avanguardia, «l’ospedale Cortina, uno dei poli di eccellenza a livello italiano e internazionale, si prepara al meglio per garantire efficienza e tempestività in occasione di un grande evento sportivo» e che la struttura è «al servizio di tutti per l’intero anno».

In un videomessaggio, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, ha ringraziato Sansavini «per il grande impegno profuso a riqualificare lo storico ospedale, il Codivilla, offrendo un’assistenza sanitaria durante gli imminenti Giochi invernali» e ha definito il polo sanitario un asset inserito tra i nuovi servizi per la grande comunità delle Olimpiadi. Il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha ricordato che «La sanità è un punto di riferimento per la collettività locale e per tutto il Cadore», mentre Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina, ha evidenziato come la gestione pubblico-privata abbia invertito la rotta rispetto al rischio di chiusura dei piccoli di provincia, contribuendo alla crescita e allo sviluppo del territorio.

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