Cortina d’Ampezzo si prepara ad accogliere le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali 2026 con una sanità di alta quota pensata per rispondere sia alle esigenze di un evento globale sia a quelle della comunità locale. Il polo di riferimento è l’ospedale di Cortina, gestito da GVM Care & Research, che dal 2019 segue la struttura polispecialistica accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale.
Il gruppo, fondato nel 1973 da Ettore Sansavini, ha puntato su una riqualificazione profonda dell’ospedale, con un modello integrato che mette insieme le necessità sanitarie di atleti, turisti e residenti, proponendo un esempio di eccellenza sanitaria in alta montagna. La struttura è concepita per essere operativa tutto l’anno, garantendo prevenzione, percorsi di longevity e un’assistenza di alto livello anche oltre l’appuntamento olimpico.
Codivilla, il cuore della sanità olimpica
L’ospedale ampezzano si articola in due padiglioni, Codivilla e Putti, con ruoli distinti ma complementari. Il padiglione Codivilla, oggi al centro di un importante progetto di riqualificazione, è destinato a diventare il cuore pulsante della sanità olimpica, interamente dedicato durante i Giochi ad atleti, staff e delegazioni.
Al termine dell’evento, Codivilla tornerà a disposizione della popolazione locale e dei visitatori, mantenendo il profilo di struttura polispecialistica moderna, tecnologica e orientata alla prevenzione. Il progetto mira a lasciare un’eredità strutturale e organizzativa duratura, rafforzando il ruolo di Cortina come polo sanitario di riferimento in montagna.
Putti e la nuova sala operatoria
Il padiglione Putti è già pienamente operativo e offre una vasta gamma di servizi fondamentali per un territorio ad alta vocazione turistica e sportiva. Al suo interno sono attivi il Punto di Primo Intervento, la diagnostica per immagini, l’area di Ortopedia e Traumatologia e una sezione dedicata alla riabilitazione motoria.
La novità più rilevante è l’apertura di una nuova sala operatoria accreditata, pensata sia per le urgenze sia per gli interventi programmati, come protesi e artroscopie. Questa dotazione consente all’ospedale di rispondere con maggiore tempestività ai traumi tipici dell’ambiente montano e alle esigenze chirurgiche legate alle competizioni invernali.
Le voci dei protagonisti
Nel presentare il modello di GVM Care & Research, il presidente Ettore Sansavini ha sottolineato: «Il nostro modello racchiude gli oltre cinquanta anni di esperienza che ci consentono di erogare prestazioni e cure specialistiche d’eccellenza in alta montagna». Ha aggiunto che, grazie a tecnologie e servizi d’avanguardia, «l’ospedale Cortina, uno dei poli di eccellenza a livello italiano e internazionale, si prepara al meglio per garantire efficienza e tempestività in occasione di un grande evento sportivo» e che la struttura è «al servizio di tutti per l’intero anno».
In un videomessaggio, Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina, ha ringraziato Sansavini «per il grande impegno profuso a riqualificare lo storico ospedale, il Codivilla, offrendo un’assistenza sanitaria durante gli imminenti Giochi invernali» e ha definito il polo sanitario un asset inserito tra i nuovi servizi per la grande comunità delle Olimpiadi. Il sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi, ha ricordato che «La sanità è un punto di riferimento per la collettività locale e per tutto il Cadore», mentre Stefano Longo, presidente della Fondazione Cortina, ha evidenziato come la gestione pubblico-privata abbia invertito la rotta rispetto al rischio di chiusura dei piccoli ospedali di provincia, contribuendo alla crescita e allo sviluppo del territorio.
