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sabato 18 Aprile, 2026
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Brussels Motor Show 2026: tutte le novità previste all’Heysel

Tutto quello che c'è da sapere sulla centoduesima edizione della fiera che promette di rivoluzionare il mercato

Da Davide Cannata
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Il Brussels Motor Show 2026 torna protagonista sulla scena europea con una 102ª edizione ricca di marchi, contenuti e un forte accento sulle nuove forme di mobilità.

Un salone che riaccende Bruxelles

Nel cuore dell’inverno belga, il Brussels Motor Show accende i padiglioni di Brussels Expo all’Heysel dal 9 al 18 gennaio 2026, riportando il salone nel pieno della stagione europea dell’auto. L’obiettivo dichiarato è trasformare dieci giorni di apertura in un grande momento di incontro tra pubblico e industria: vedere dal vivo, porre domande, confrontare prezzi e contenuti, ma anche capire in che direzione sta andando un mercato in rapida trasformazione. In questa cornice, la visita diventa occasione per misurare da vicino tecnologie, allestimenti e servizi che ridefiniscono il concetto stesso di mobilità privata.

67 marchi e il ritorno delle moto

Il segnale più evidente della ritrovata centralità del salone è nel numero: 67 marchi tra auto e veicoli commerciali leggeri hanno confermato la presenza, un record assoluto per la rassegna. In un unico percorso il pubblico passa dai costruttori che hanno fatto la storia dell’industria automobilistica ai nuovi protagonisti che stanno ridisegnando la mobilità con piattaformesoftware e formule commerciali innovative. La novità più chiacchierata arriva però su due ruote: nel 2026 tornano le motociclette, con 28 marchi raccolti nel Padiglione 9, per un vero e proprio “salone nel salone” che spazia dagli scooter per il commuting alle sportive, dalle maxi-enduro alle proposte elettriche.

“FIND YOUR DRIVE!” tra termico, ibrido ed elettrico

Il tema dell’edizione, “FIND YOUR DRIVE!”, è descritto come “una promessa e, insieme, un invito pratico”, che accompagna visitatori e potenziali acquirenti nel labirinto delle scelte tra benzina, diesel, ibrido ed elettrico. L’elettrificazione avanza soprattutto nel mondo flotte, ma per molti privati la decisione resta complessa: dal tipo di alimentazione agli incentivi, dalla fiscalità ai costi reali di utilizzo, passando per bagagliaio, posizione di guida, finiture, infotainment, ricarica e manutenzione. In questa prospettiva, l’Autosalon diventa un acceleratore di decisione, perché permette di confrontare in un solo giorno soluzioni diverse e capire quale tecnologia si adatta davvero alle proprie abitudini di mobilità.

Economia reale, numeri e respiro internazionale

Accanto alle novità di prodotto, Bruxelles dedica spazio anche ai veicoli commerciali leggeri, ormai centrali per la logistica urbana e per chi lavora ogni giorno su strada, con furgoni, versioni elettriche per la last‑mile e allestimenti per artigiani che riportano il veicolo al suo ruolo di strumento di lavoro. Dietro le luci degli stand c’è un comparto che rivendica un peso economico notevole: le federazioni riunite nell’alleanza MOBIA con FEBIACRENTA e TRAXIO rappresentano oltre 10.000 aziende, circa 160.000 lavoratori e un valore aggiunto annuo stimato in 11,5 miliardi di euro, pari al 2,6% del PIL. Con una platea che può avvicinarsi di nuovo ai 300.000 visitatori e l’assegnazione del prestigioso Car of the Year, Bruxelles punta a tornare agenda‑setter internazionale, dimostrando che il salone non è nostalgia, ma ancora oggi il modo più rapido per orientarsi prima di scegliere e, magari, firmare un contratto.

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