Nel cuore delle festività natalizie, la Supercoppa Italiana 2025 di basket in carrozzina ha trasformato Reggio Emilia in un palcoscenico di sport, inclusione e partecipazione, coinvolgendo atleti, tecnici e famiglie da diverse regioni italiane. L’evento, promosso dalla Uisp, ha ribadito come il basket in carrozzina sia capace di unire competizione e condivisione, offrendo a tutte e tutti un’occasione concreta di pratica sportiva e socialità.
Un torneo, sei squadre e 140 protagonisti
Nel periodo delle feste, la Supercoppa Italiana 2025 di basket in carrozzina ha portato in campo sportivi di ogni età, con circa 140 persone tra atleti, tecnici e accompagnatori impegnati nelle giornate di gara. Alla manifestazione hanno preso parte sei squadre provenienti da diverse regioni: Futura Bic Roma, Polisportiva Salgareda di Treviso, Superteam Libertas Perugia, Polisportiva Pegaso Reggio Emilia, Rieti Basket in carrozzina e Delfini 2001 Montecchio Maggiore (Vicenza).
Gli incontri hanno visto in campo soprattutto giovani, affiancati da accompagnatori e staff tecnico, a testimoniare una dimensione di sport davvero aperta a tutti. Il torneo ha dimostrato come il basket in carrozzina possa essere sport appassionante e, al tempo stesso, uno strumento educativo e di crescita collettiva.
Rieti sul podio, ma vince anche il fair play
La classifica finale ha incoronato al primo posto Rieti Basket in carrozzina, seguita dalla Polisportiva Salgareda (Treviso) e dalla Polisportiva Pegaso Reggio Emilia, completando un podio di alto livello tecnico. Al di là dei risultati, il torneo è stato segnato da un clima di rispetto e collaborazione tra tutte le squadre, in perfetta sintonia con lo spirito natalizio che ha fatto da cornice alla manifestazione.
L’evento ha mostrato come il basket in carrozzina sappia coniugare agonismo e valori sociali, risultando capace di unire competizione e condivisione in ogni partita. Le giornate di gara sono state descritte come momenti di autentica positività, nei quali l’impegno dei protagonisti ha assunto un significato che va oltre il semplice risultato sul parquet.
L’elogio dell’organizzazione e i prossimi appuntamenti
A sottolineare il valore della manifestazione è intervenuto Mirco Casalgrandi, coordinatore delle attività di basket in carrozzina Uisp, che ha raccolto i giudizi dei protagonisti sul lavoro svolto. “Dal punto di vista organizzativo, strutture, logistica e svolgimento delle partite sono stati giudicati in modo estremamente positivo da parte degli atleti ma anche degli accompagnatori – spiega Mirco Casalgrandi – i quali si sono detti molto soddisfatti dell’esperienza vissuta”.
In questo periodo i Campionati nazionali sono fermi per la pausa invernale, ma il calendario è pronto a ripartire nelle prossime settimane. Lo sguardo è già rivolto alle finali di Cesenatico in estate, che rappresenteranno il prossimo grande appuntamento per il movimento del basket in carrozzina targato Uisp.
Giovani, disabilità e un messaggio per tutte e tutti
La Uisp dedica grande attenzione alla crescita dei giovani e all’inclusione di persone con disabilità significative, obiettivi che emergono con forza anche nel racconto delle società partecipanti. Roberto Ceriscioli, responsabile del settore tecnico del Santo Stefano Sport di Porto Potenza Picena, ha spiegato l’impegno del club nell’allargare la base dei praticanti e nel formare nuovi talenti.
“Dallo scorso anno, oltre al blasonato team di Serie A, abbiamo allestito una seconda squadra iscritta al campionato nazionale Uisp, con il doppio scopo di avvicinare al basket in carrozzina anche persone con disabilità più complesse e, al contempo, di formare giocatori che poi potrebbero essere inseriti in prima squadra così come è accaduto per Pape Thiam, classe 2006 di Porto Recanati, che dallo scorso ottobre è approdato nel nostro team di Serie A”. La Supercoppa Italiana 2025 si chiude così con un bilancio molto positivo: sport appassionante, grande partecipazione e un messaggio di partecipazione per tutte e tutti che rende il basket in carrozzina sempre più vicino a chiunque voglia praticarlo.
